Centrifuga o estrattore: quale elettrodomestico acquistare?

Negli ultimi anni il mercato di centrifughe ed estrattori di succo ha subito un vero e proprio boom. La maggiore attenzione riservata all’importanza di una alimentazione equilibrata ha fatto sì che sempre più persone si interessassero all’acquisto di questi elettrodomestici, alleati essenziali per chi è alla ricerca di uno stile di vita sano e genuino.

Ben presto, tuttavia, si è scatenata una vera e propria lotta tra queste due apparecchiature per decidere a chi spetti il primato in termini di qualità, efficienza e risparmio.

Entrambe amiche della salute e della linea questi due elettrodomestici infatti svolgono un’azione all’apparenza molto simile, vale a dire trasformano frutta e verdura inserita al loro interno in gustoso succo da bere. Ma cosa le differenzia una dall’altra?

Per rispondere a questa domanda vediamo nello specifico le caratteristiche dei due elettrodomestici analizzando qualità, praticità e, naturalmente, consumi.

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COME PRODUCONO IL SUCCO?

Centrifuga: facendo girare una serie di lame al altissima velocità questo apparecchio sminuzza frutta e verdura in modo che la polpa si infranga contro un setaccio, a sua volta ruotante, che la filtra grazie all’azione della forza centrifuga.

Estrattore: all’interno presenta una struttura molto simile a quella della vite, chiamata coclea che, al contrario di quanto avviene nella centrifuga, lavora a bassa velocità pressando la frutta e verdura. Polpa e succo vengono così separati grazie a un filtro a trama fitta in cui è inserita la coclea stessa.centrifuga-o-estrattore

VELOCITÀ DI ESTRAZIONE

Centrifuga: per sua stessa natura questo parecchio funziona in modo velocissimo. Certo, il tempo varia a seconda della quantità di alimenti inseriti e di succo desiderato ma tendenzialmente in soli due minuti avrete già un bicchiere bello pieno tra le vostre mani pronto per essere bevuto!

Estrattore: più lunga invece è l’attività dell’estrattore. Considerando anche in questo caso le variazioni derivanti da quantità e qualità di frutta e verdura inserita bisognerà attendere tra i 10 e i 15 minuti per ottenere il prodotto finito.

QUANTITÀ E QUALITÀ DEL SUCCO

Centrifuga: Se inizialmente le capacità delle centrifughe di estrarre succo era molto limitata, ad oggi sono presenti sul mercato elettrodomestici in grado di produrrne ben il 10% in più rispetto alle macchine tradizionali. Per quanto riguarda la qualità del prodotto finale, la critica più diffusa nei confronti di questo elettrodomestico riguarda la rotazione ad alta velocità che provocherebbe un surriscaldamento degli alimenti e una conseguente perdita delle proprietà nutrizionali. In realtà nelle centrifughe di buona qualità il processo avviene in così poco tempo che è praticamente impossibile che frutta e verdura si surriscaldino. È vero tuttavia che la lama, sminuzzando il cibo, tende a distruggere maggior numero le fibre rispetto all’estrattore, Il prodotto espulso è, infatti, molto liquido e dopo un periodo di riposo si vedrà la parte solida scendere verso il fondo del bicchiere.

Estrattore: relativamente a quantità di succo estratto di certo questo elettrodomestico ha maggiori capacità rispetto alla centrifuga. Recenti test hanno infatti provato che l’estrattore produce anche il 20% in più di prodotto rispetto alla sua “sorellastra”, anche se ovviamente un confronto migliore andrebbe effettuato paragonando modello a modello. Al contrario del pensiero comunemente diffuso, tuttavia, questo elettrodomestico stende a surriscaldarsi maggiormente rispetto alla centrifuga nel momento in cui si sforza per  qualità di frutta o verdura inserita al suo interno. Un uso corretto tuttavia permette all’apparecchio di lavorare al meglio delle sue potenzialità così da mantenere intatti i benefici degli alimenti. Il prodotto finale sarà comunque più denso e cremoso rispetto a quello prodotto con la centrifuga e tenderà a restare compatto anche dopo averlo lasciato a riposo per qualche minuto. Infine, per quanto riguarda le fibre, nel caso dell’estrattore si registra un maggior valore di conservazione nel prodotto finale, anche se pur sempre praticamente irrilevante.

PULIZIA

Centrifuga: per quanto riguarda gli apparecchi più diffusi in commercio la pulizia è facile ma a volte richiede molto tempo per smontare i pezzi, pulirli bene e poi rimontarli.

Estrattore: la pulizia dell’estrattore è più facile in caso di coclea verticale mentre può divenire più complessa se ci si trova davanti ad un modello a coclea orizzontale.

CONSUMI

Centrifuga; Al momento dell’acquisto questo elettrodomestico è di sicuro più allettante ai nostri occhi dal momento che generalmente ha un costo di gran lunga inferiore rispetto all’estrattore. Tuttavia bisogna considerare che le centrifughe hanno motori molto potenti. Esse infatti devono girare velocemente in modo da tagliare la frutta e verdura senza che questa si riscaldi (per i motivi che abbiamo detto sopra!). Se esistono anche motori da 500 Watt, i modelli migliori sono dunque quelli che partono dai 700 W per arrivare anche ad una potenza di 1.000 Watt!

Estrattore: il lavoro dell’estrattore invece si svolge molto più lentamente e quindi non ha bisogno di un motore potente. I più comuni hanno infatti un consumo tra 150 e i 200 Watt. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che l’estrattore impiega più tempo rispetto alla centrifuga nello svolgere il suo lavoro quindi il consumo si attesta più o meno uguale per entrambi gli elettrodomestici.

Comunque risparmiare sulla bolletta, sia essa del gas oppure elettrica, è più semplice se si sceglie in modo oculato un fornitore che consenta di monitorare costantemente i vostri consumi e accrescere le nostre consapevolezze.

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