Abbonamento Rai 2017: ecco le ultime novità

Le nuove regole e le esenzioni sul Canone Rai 2017

L’abbonamento alla Rai è un tributo che si è tenuti a pagare annualmente quando si detiene un apparecchio TV nell’abitazione di residenza. Tra le principali novità del canone Rai 2017 ci sono i nuovi importi, le nuove scadenze per la presentazione della dichiarazione di non possesso e i nuovi modelli di autocertificazione.

Il canone Rai 2017 e la seconda casa

La normativa che regolamenta il pagamento del canone Rai per la seconda casa è molto chiara: il nucleo famigliare dovrà pagare un solo abbonamento e non ci saranno ulteriori oneri per la seconda abitazione. Nel caso, invece, che nella residenza principale e nella seconda casa, i contratti di energia elettrica siano intestati a due diversi componenti del nucleo, dovrà essere inviata un’autocertificazione, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui si dovrà compilare il Quadro B. Un caso diverso si verifica quando si è titolari di due utenze, di cui una come residente: il canone sarà addebitato solo sulla fattura che riguarda l’utenza residenziale. E’ importante, inoltre, ricordare che anche chi risiede all’estero (ma detiene un televisore nel nostro Paese) è tenuto a pagare.

Nuove regole e nuovi modelli

La dichiarazione di non detenzione doveva essere inviata entro il 31 gennaio 2017. Chi ha saltato questa scadenza può ancora inoltrarla fino a giugno: in questo caso, però, i benefici saranno inferiori in quanto l’esonero dal pagamento del canone riguarderà solo il secondo semestre 2017. Se, invece, si dovesse presentare la dichiarazione dopo il 1° luglio si verrà esonerati per l’anno 2018.
Nel caso si debba attivare un nuovo contratto di energia elettrica è previsto un mese di tempo per comunicare che non si detiene la TV. Un chiarimento, infine, è opportuno anche per altri apparecchi: il PC senza sintonizzatore TV, i tablet e le radio non dovranno pagare alcun canone.

Nuovi importi 2017: quanto e quando pagare

Tra le novità del canone Rai c’è l’ammontare del tributo che è diventato di 90 euro, invece dei 100 euro richiesti l’anno scorso e dei 113 euro del 2015. Questa cifra viene addebitata sulla bolletta dell’energia elettrica ed è suddivisa in 10 rate che decorrono da gennaio a ottobre rendendo così più dilazionato il pagamento. Se si detengono anche altri apparecchi televisivi il pagamento sarà fatto una sola volta: è bene quindi ricordare che con l’addebito del canone sull’utenza elettrica non sarà più necessario utilizzare i bollettini postali.

Altre modalità di pagamento

Se nessuno dei componenti del nucleo famigliare è intestatario di un contratto di energia elettrica, per pagare si utilizzerà il modello F24 e il versamento dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2017. Questo modello viene utilizzato anche dai cittadini la cui residenza non è allacciata alle reti elettriche nazionali e, quindi, non possono ricevere l’addebito del canone sulla bolletta. Anche gli studenti che abitano in un appartamento con le utenze intestate alla famiglia, pagheranno il canone Rai 2017 attraverso l’F24. Una diversa modalità di pagamento è data dalla possibilità di richiedere all’Ente pensionistico l’addebito sulla pensione: questo può avvenire, però, solo nei casi in cui il reddito non supera i 18.000 euro annui.

Come non pagare il canone Rai: ecco le esenzioni

Come si è detto non pagano il canone Rai coloro che hanno presentato una dichiarazione di non detenzione, ma non sono gli unici. Chi ha un apparecchio televisivo e possiede i requisiti stabiliti dalla normativa potrà fare domanda di esenzione all’Agenzia delle Entrate. Il sito rende disponibili i moduli e specifica le modalità di inoltro della pratica. Le esenzioni al Canone Rai riguardano gli anziani con più di 75 anni di età e con un reddito famigliare non superiore ai 6.713,98 euro.

Altri beneficiari sono gli invalidi civili ricoverati in case di riposo, i militari stranieri a seguito di convenzioni internazionali, i militari italiani appartenenti alla Nato ma non residenti in Italia e i funzionari consolari. Chi non rientra in queste categorie, se non paga, incorre in sanzioni che vanno da 200 a 600 euro. Va ricordato che la società fornitrice di energia elettrica ha l’obbligo di segnalare all’Agenzia delle Entrate i mancati pagamenti e, infine, che esistono risvolti penali in caso di falsificazione dell’autocertificazione.

Come richiedere il rimborso del canone Rai 2017

Può capitare che anche chi ha inviato il modulo di non detenzione o ha diritto all’esenzione per motivi anagrafici, di reddito o di altro genere, si veda addebitato erroneamente il canone Rai. A questo proposito l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un modello da inviare attraverso il servizio web. In alternativa si può decidere di spedire l’istanza di rimborso tramite raccomandata a: Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. Sportello abbonamenti TV, Casella Postale 22, Torino. Nella richiesta deve essere segnato il requisito di esenzione scelto tra quelli indicati, ma è possibile anche scrivere una diversa motivazione nello spazio dedicato. Ma come avviene il rimborso? L’Agenzia delle Entrate trasmette alle imprese di energia elettrica le informazioni necessarie al rimborso che dovrà avvenire, tramite accredito sulla prima fattura, entro 45 giorni. In alternativa sarà l’Agenzia delle Entrate ad effettuare il rimborso.

Il pagamento del canone TV, dopo la sua recente riforma, si somma alle altre spese che vengono conteggiate nella bolletta elettrica. Sebbene la cifra da saldare possa sembrare per questo motivo più alta, l’occasione è perfetta per effettuare un bilancio delle proprie effettive spese energetiche e iniziare ad attuare una gestione economica consapevole. Tra i servizi orientati al risparmio ci sono ad esempio i sistemi di gestione dell’energia di Wekiwi che consentono un interessante risparmio energetico e una bolletta “più leggera”.

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