Allaccio gas: ecco come richiederlo per una nuova casa

Finalmente siamo entrati in possesso delle chiavi della nostra nuova casa. Abbiamo scelto i colori delle pareti, progettato tutto l’arredamento di cucina, camera e soggiorno e immaginato la nostra nuova vita tra quelle quattro mura.

Comprare casa è un’esperienza intensa, ma tenere a mente tutti i dettagli e le piccole grandi incombenze da risolvere può mettere a dura prova l’entusiasmo e la pazienza di chiunque. Non basta, infatti, pensare solo ai mobili, alle tende e a tutti gli aspetti più divertenti relativi al nuovo acquisto. Ci sono anche tutta una serie di particolari, che vanno presi in considerazione per poter rendere finalmente quella casa la casa dei nostri sogni: uno di questi, ad esempio, è l’allacciamento del gas.

Procedure e passaggi per una nuova utenza

Senza gas ormai non potremmo più vivere. E non possiamo neppure pensare di utilizzare l’energia elettrica per tutte le nostre necessità, come il riscaldamento di casa o la cottura dei cibi. Per questo è necessario, fin da subito, informarsi sulle procedure da seguire per richiedere un nuovo allaccio gas e non restare troppo a lungo senza avere una fornitura attiva.

Innanzitutto è bene fare un po’ di ordine in tutti quelli che sono i termini legati al mondo della fornitura di gas, perché può essere facile confondersi e non riuscire, così, ad inoltrare la richiesta corretta al momento giusto. Quando si parla di fornitura gas, infatti, bisogna considerare la differenza tra voltura, subentro e allaccio. In particolare:

  • La voltura si ha quando la fornitura di un’abitazione è ancora attiva e consiste unicamente nel cambiare il nominativo dell’intestatario di quell’utenza: è la classica condizione che troviamo in caso di affitto.
  • Il subentro, invece, è quella situazione in cui un contratto precedente è stato chiuso e per riavere l’attivazione è necessario riaprire il contatore e dare vita ad un nuovo contratto.
  • L’allaccio, invece, è richiesto quando si tratta di nuove abitazioni, ovvero in quei casi in cui la casa non è mai stata collegata alle rete locale delle distribuzione del gas. Prima di richiederlo, però, è sempre meglio farci dire dall’impresa che ha effettuato i lavori di costruzione della casa se non ha già provveduto essa stessa all’allaccio. Spesso, infatti, è la ditta in questione che se ne fa carico. Una volta accertata l’esigenza di doverne richiedere uno, non bisognerà far altro che inoltrare la domanda al fornitore con cui si vuole attivare il contratto. Ad esempio, scegliendo Wekiwi come punto di riferimento per luce e gas, basterà attivare la procedura tramite il sito web o chiamando il numero verde e Wekiwi si preoccuperà di inoltrare la domanda al distributore competente per il territorio entro due giorni lavorativi dalla richiesta. Gli unici dati necessari sono l’indirizzo del punto di riconsegna del gas, i dati anagrafici del futuro intestatario e la categoria d’uso del gas (riscaldamento, acqua o uso cottura).

Dalla richiesta all’allacciamento del gas

Una volta fatta la richiesta al fornitore, il distributore esegue un sopralluogo per capire quali tipo di lavori necessiti quel determinato impianto e, a seconda che si tratti di lavori semplici o complessi, invia al cliente un preventivo entro un periodo che va dai 15 ai 30 lavorativi a partire dalla data della richiesta.

Il preventivo, di norma, deve comprendere tutti i dettagli relativi alla pratica, dalla tipologia di utenza richiesta, al costo per l’attivazione fino ad arrivare alla previsione di tempistica della realizzazione dell’impianto. E’ importante ricordare, infatti, che, in caso di ritardi, il cliente è tutelato attraverso la ricezione di un indennizzo, che varia a seconda del danno subito.

In generale i tempi per la messa in opera dell’allaccio variano dai 10 giorni in caso di lavori semplici, fino a 60 nel caso siano previsti lavori complessi. Se il cliente richiede contestualmente anche l’attivazione del contatore, il distributore, attraverso il fornitore che regola il contratto e mantiene i rapporti con l’utente, richiederà anche tutta la documentazione relativa alla sicurezza dell’impianto e dell’abitazione stessa. Il contatore verrà installato dalla società di distribuzione che ha la competenza per quel determinato territorio, nel rispetto di tutta la normativa vigente e della relativa certificazione.

Consegnando tutta la documentazione richiesta nei tempi corretti, si potrà terminare la procedura e utilizzare il gas in casa in circa un mese e mezzo, o due in caso di lavori complessi. E’ importante tenere bene a mente questo dettaglio per non incorrere in ritardi o inconvenienti: iniziare quanto prima le pratiche per il nuovo allaccio gas e la sua relativa attivazione ci permetterà di godere da subito della nostra nuova casa.

Quanto costa un allaccio gas?

Quando ci si appresta ad iniziare i lavori per un nuovo allaccio, pensiamo subito a quanto ci costerà e magari andiamo alla ricerca dell’azienda che ci può far risparmiare più soldi. In realtà il costo per l’allaccio e l’attivazione del gas dipende dalla concessione con cui il Comune affida il servizio nel suo territorio. I costi, dunque, sono uguali per tutti e possono essere consultabili nei listini prezzi pubblicati online dai distributori competenti per zona. Quello che può essere risparmiato, invece, è il tempo per lo svolgimento delle pratiche e gli importi pagati sulla futura fornitura. Per questo Wekiwi punta su un modo intelligente di risparmio. Attraverso tutta una serie di strumenti, in grado di eliminare quei costi che vanno a gonfiare le bollette, come, ad esempio, l’invio delle fatture cartacee.

Sin dal primo contatto, Wekiwi ha l’obiettivo di massimizzare la resa delle forniture gas e luce del cliente, attraverso la compilazione di un questionario, utile per capire quale sarà l’utilizzo di quell’impianto e andando a cercare una soluzione economica e ottimale per quell’utenza. Allo stesso modo, il cliente potrà sempre servirsi dell’applicazione per smartphone e tablet o dell’area dedicata nel sito web per monitorare i suoi usi e cercare nuovi modi per risparmiare energia e seguire uno stile di vita improntato al consumo consapevole di luce e gas. Un modo lungimirante per affrontare le spese quotidiane e avere un occhio di riguardo anche per l’ambiente e la tutela dell’ecosistema.

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