Le previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia elettrica nel 2018

Come fare previsioni oggi sul prezzo dell’energia 2018?

I prezzi relativi all’energia elettrica nel 2018 sono come ogni anno un rebus.

Non è prematuro parlarne a inizio 2017 perché la regola fondamentale che prevaleva nei mercati energetici sembra ormai superata. Non è più vero infatti che i migliori prezzi dell’energia si spuntano nella campagna commerciale di fine anno.

Vediamo l’andamento del prezzo dell’energia elettrica registrato, ad esempio, gli ultimi 2 anni.

Sia nel 2015 che nel 2016 è stato conveniente stipulare contratti per gli anni seguenti (2016 e 2017) a inizio anno. I 2 grafici mostrano infatti quali sono state le quotazioni 2016 e 2017 negli anni di contrattualizzazione, dunque negli anni precedenti (rispettivamente 2015 e 2016).

Questo elemento di tipo storico è significativo per diverse ragioni:

  • Mostra come sia stato conveniente nel mese di gennaio chiudere contratti per l’anno seguente, al di fuori del tipico periodo di campagna di ottobre-novembre;
  • La cosa ha un fondamento logico. La domanda è bassa a inizio anno (di solito le aziende “richiedono” energia da contrattualizzare più avanti nell’anno) e i produttori sono interessati a collocare i primi quantitativi di energia per l’anno dopo anche a prezzi scontati, per iniziare a consolidare i propri budget pluriennali.

Cos’altro occorre valutare in merito all’andamento del prezzo dell’energia nel 2018?

Oltre a questa considerazione di tipo tattico, diversi sono gli elementi da considerare nel valutare come possono svilupparsi i prezzi energia 2018.

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale quotato su mercatoelettrico.org) ha evidenziato una crescita sostanziosa negli ultimi 6 mesi, rafforzando un trend dei prezzi energetici sostanzialmente rialzista.

In secondo luogo, le quotazioni del petrolio sono in costante crescita. I prezzi del petrolio hanno tipicamente una funzione di benchmark, punto di riferimento per tutti gli indici energetici. Il prezzo del petrolio, come anticipato da numerosi analisti, è in crescita per gli accordi OPEC relativi alla limitazione della produzione.

Inoltre, a partire da maggio 2017 a seguito dell’entrata in vigore della delibera 800/2016 dell’Autorità dell’Energia Elettrica e Gas il corrispettivo di sbilanciamento sarà calcolato in modo diverso e diventerà un costo netto per gli operatori. Lo sbilanciamento è il meccanismo di penalizzazione o premialità per le società di vendita che a consuntivo registrano più o meno energia di quella programmata. Diventa premiante se si apporta un beneficio all’equilibrio del sistema. Con le nuove regole si prevede che cesserà la premialità e lo sbilanciamento potrà essere solo un costo. Questo inevitabilmente si ripercuoterà sui prezzi finali applicati.

Le quotazioni baseload all’ingrosso riferite all’anno 2018 e registrate nel mese di gennaio 2017 evidenziano prezzi in crescita ma tendenzialmente ancora convenienti, nell’ordine dei 45 €/MWh.

L’insieme di queste considerazioni fa ritenere conveniente avviare sin da subito la scelta di un nuovo contratto di energia per il 2018. In particolare, wekiwi offre tariffe luce tra le più vantaggiose sia per i privati sia per le aziende.

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