Perchè non vendiamo prodotti (ad esempio una caldaia a rate) nelle nostre offerte?

Wekiwi mette in atto ogni possibile strategia per far risparmiare il Cliente, proponendo una serie di opportunità tese a questo obiettivo. Ad esempio:

  • Fattura solo on-line e non cartacea;
  • Modalità di pagamento diverse dal classico bollettino postale;
  • Gestione dei reclami e della contrattualistica prevalentemente on-line tramite il nostro portale;
  • Proposta di poche semplici offerte da sottoscrivere on-line senza venditori porta a porta o call center;
  • Riduzione del numero delle fatture: 6, 4 o 3 invece di 12 all’anno;
  • Scelta della propria Carica mensile in anticipo, con un importo fisso chiaro e noto a priori.

Se il Cliente segue tutti questi comportamenti virtuosi, wekiwi ottiene un beneficio che ribalterà poi sul cliente, vero beneficiario ultimo dei suoi stessi comportamenti!

La proposta di wekiwi è tutta qui, nella sua semplicità: il superfluo è contrario alla nostra filosofia!

Da questa affermazione derivano alcune considerazioni ulteriori che contraddistinguono la nostra proposta; oltre alla fornitura di energia elettrica e gas, wekiwi propone infatti anche prodotti e servizi che consentono al Cliente di ottenere un reale risparmio energetico attraverso l’utilizzo di strumenti di riduzione dei consumi.
A tal proposito wekiwi propone ad esempio una linea di prodotti a Led e gli innovativi strumenti di monitoraggio dei consumi plug and play Wiser di Schneider!

Tutti i prodotti proposti si possono trovare sul nostro e-shop.

Questi prodotti non sono proposti a rate o in comodato d’uso gratuito. Questo perché la rateizzazione ha un costo: è inevitabile infatti che il fornitore richieda al Cliente un extra-compenso in cambio della possibilità di ripartire nel tempo l’importo di un dispositivo acquistato.

Diversi fornitori oggi propongono ad esempio la caldaia a rate o la bici elettrica a rate e spesso lo fanno proponendo la rata direttamente in bolletta, addebitando cioè al Cliente un importo mensile per l’acquisto del bene selezionato.

Rispettiamo queste iniziative e le troviamo estremamente valide ma il Cliente deve essere consapevole che in questo caso c’è un costo in più da pagare per la rateizzazione. Dato che la nostra filosofia punta a ridurre al minimo tutto le voci di costo non necessarie, ecco spiegato perché wekiwi non propone prodotti associati all’offerta di fornitura e mantiene separati i due ambiti!

Qual è il costo implicito nelle proposte che rateizzano il costo di un bene in bolletta?

Il credito al consumo è la tipologia di credito cui normalmente si ricorre per l’acquisto dei prodotti a rate (ad esempio la caldaia). In altre parole: il fornitore di energia che propone la caldaia fa una convenzione con un istituto specializzato nel credito al consumo (ad esempio Compass o Agos). A quel punto attraverso il supporto della finanziaria propone la caldaia rateizzata al Cliente addebitando l’importo delle rate direttamente in bolletta. Dalla seguente analisi elaborata dal Centro Consumatori apprendiamo che nel periodo estivo del 2015 il tasso medio per il credito al consumo è stato pari a quasi il 13%, un valore molto alto se si pensa che i mutui hanno ad esempio un tasso inferiore al 4%.

Non sempre il credito al consumo è conveniente

Non sempre il credito al consumo è conveniente

Dato l’importo così elevato del tasso per il credito al consumo, se il Cliente desidera attivare un acquisto a rate per comprare una caldaia o un altro bene è giusto che lo faccia consapevolmente, rivolgendosi ad una finanziaria, invece di ritrovarsi tale spesa in bolletta.

Cogliamo l’occasione anche per ricordare che il credito al consumo va valutato considerando tutte le spese collegate (ad esempio le spese di istruttoria) e tenendo presente come parametro di riferimento il cosiddetto TAEG che include tutte le voci di costo. Per chi fosse interessato, questo simulatore è molto utile per poter identificare con precisione il TAEG.

Lo stesso discorso può essere in parte esteso anche alle proposte contrattuali che offrono beni in comodato d’uso gratuito. Pur non essendo presente un riferimento diretto al concetto di rata è chiaro che offrire beni in comodato d’uso comporta per il fornitore dei costi (acquisto e finanziamento dei beni stessi) che in qualche modo sono poi riproposti al Cliente nell’ambito della fornitura.
Il Cliente pagherà dunque dei costi per la fornitura più elevati rispetto ai prezzi di mercato, attraverso addebiti mensili assimilabili a rate, anche per periodi minimi di permanenza.

Altro elemento da tenere in considerazione e al quale prestare attenzione è la durata dell’accordo: cosa accade se diamo recesso alla fornitura di energia ma non abbiamo ancora finito di ripagare il bene che il mio fornitore mi ha proposto di rateizzare in bolletta? In tal caso il fornitore applicherà delle penali commisurate alle rate mensili, oppure l’incasso delle rate passerà alla Società di Credito al Consumo. Ulteriori complessità insomma.

Dato che intendiamo impostare il rapporto contrattuale con il Cliente nella maniera più semplice e trasparente possibile, wekiwi non proporrà al Cliente soluzioni di questo tipo, che rendono più oneroso o più complesso il rapporto di fornitura.

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