Città sostenibile: cos’è e quali sono i requisiti

Quattro miliardi di persone popolano le città del mondo. Le previsioni per il 2050 parlano di un raddoppio del numero. Ecco che lo sviluppo sostenibile delle città diviene una questione attuale per porre le basi di un futuro vivibile per l’ecosistema urbano. L’integrazione perfetta tra tecnologie innovative e progettualità urbanistica è il connubio alla base di un futuro ad impatto zero. Ecco gli ingredienti alla base di una città sostenibile, il modello urbanistico che si avvicina al concetto di equilibrio ad impatto zero tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

La smart city: le idee alla base della sostenibilità

L’intelligenza è ciò che non può mancare nella concezione della città del presente. Tecnologia e rivoluzione concettuale da parte dei cittadini sono i presupposti sui quali lavorare per guardare il mondo in ottica futura che si muove in direzione del concetto di città green.

Scopriamo insieme cosa non deve mancare in una smart city:

  • L’Internet delle cose: la gestione domotica deve passare attraverso la rete per ottimizzarne i servizi a partire dalla qualità dell’aria, alla temperatura fino alla gestione dell’acqua.
  • Spazi verdi: il verde viene concepito nella nuova ottica di equilibrio della CO2. I tetti delle abitazioni ospitano orti, isolano termicamente e producono ossigeno.
  • Bando agli sprechi: le pratiche burocratiche passano al digitale, il risparmio di carta riduce l’impatto ambientale e le imprese ottimizzano le risorse mediante il co-working e lo smart working laddove possibile.
  • Collaborazione tra cittadini e amministrazioni: le scuole diventano luoghi di aggregazione sociale anche durante il pomeriggio, il cittadino collabora con le forze dell’ordine e le amministrazioni per un vivere civile.
  • La differenziazione dei rifiuti: raggiungere il 100% del riciclo dei rifiuti significa risparmio, posti di lavoro e riduzione dell’inquinamento.
  • La mobilità diviene sostenibile: il car sharing si articola con i sistemi di mobilità green sia pubblici che privati.

Spazio alle energie rinnovabili: l’indipendenza dai combustibili fossili è la chiave per ridurre l’impatto delle città sull’ambiente.

Ecosistema urbano, come l’uomo interagisce con l’ambiente

L’ambiente in cui l’uomo interagisce con il mondo è la chiave per intendere lo sviluppo delle aree urbane. L’ecosistema cittadino deve quindi essere ridisegnato nell’ottica dell’azione da parte dell’uomo sia sulle risorse naturali della Terra sia sugli animali e le piante che la popolano. La città, intesa come sistema aperto, richiede una costante attività al fine di equilibrare l’impatto reciproco tra la vita umana e gli elementi della natura. Ecco che per riorganizzare gli ambienti cittadini è necessario tener conto delle interazioni tra la città e l’ambiente.

A partire dal carattere geologico dell’ambiente, dal clima e dalla topologia della regione fino ad arrivare alla cultura della città e ai rapporti con le altre realtà cittadine: tutti questi aspetti condizionano l’ecosistema della città. Ecco che ciò costringe a ridisegnare il modello della città in base alle relazioni tra le componenti di un sistema complesso. L’evoluzione della città deve spingere verso l’autonomia del sistema urbano rispetto ai sistemi esterni. Ciò che proveniva dall’esterno, deve essere prodotto dai sistemi integrati nella città, ciò che fuoriusciva dalla città, deve essere restituito a nuova vita per continuare a circolare nella città. L’energia solare deve quindi andare di pari passo con le altre fonti verdi, gli inquinanti prodotti devono essere compensati mediante il verde diffuso.

Sostenibilità, a che punto siamo?

Un’Italia green è possibile e diversi sono i segnali che fanno ben sperare per il prossimo futuro. Trento si afferma come la città più sostenibile d’Italia, seguita da Torino, Milano, Mantova e Bologna. I parametri dello Smart City Index 2020 parlano chiaro: trasporti, energia e ambiente sono i principali punti di valutazione delle realtà cittadine italiane. Milano si impone tra le prime città sostenibili, grazie ad un sistema evoluto di mobilità condivisa: un parco auto di 3000 unità in sharing, con un ampio uso di veicoli a propulsione elettrica, e una larga riconversione all’utilizzo della bicicletta. Anche Bolzano, Brescia e Bergamo stanno facendo un buon lavoro in termini di sostenibilità. Il divario tra Nord e Sud resta però ampio.

Nel mondo è Copenaghen la città più nel futuro, oltre 2 milioni di persone si avvicinano al 2025 con l’obiettivo della Danimarca di essere finalmente carbon-neutral. Amsterdam, città delle biciclette, è il luogo in cui il concetto di città ecologica incontra quello di mobilità sostenibile. Stoccolma vanta il primato di Capitale verde d’Europa, la sua aria è tra le più pulite al mondo. Vancouver, fiore all’occhiello del Canada, spicca tra le città extraeuropee più pulite. Nonostante l’ottimo inizio, c’è ancora tanto da fare nelle altre città del mondo.

Sensibilizzare per educare alla sostenibilità

L’educazione ambientale è uno dei cardini sui quali si incentra la futura costruzione delle realtà sostenibili. Soprattutto le nuove generazioni risultano più sensibili alla tematica ambientale, l’esempio di Greta Thunberg ha dato seguito ad un movimento mondiale in occasione dei Fridays For Future. Iniziative importanti sono anche quelle della Giornata Mondiale della Terra che da 50 anni ad aprile unisce tutti i continenti verso il tema della salvaguardia della Terra. A giugno ricorre invece la Giornata Mondiale dell’Ambiente che, a partire dalla prima Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano nel 1972, ogni anno propone un tema diverso su come salvaguardare l’ambiente. La cultura è il primo passo per proiettarsi nel futuro green.

L’energia del futuro: reinventarsi in ottica green

Ridurre le emissioni di CO2 è la sfida che le città devono vincere nel prossimo futuro. Il cambiamento parte dal comportamento quotidiano del singolo cittadino. Nell’ottica di città verde, ogni singola unità abitativa diviene produttrice di energia e partecipa ad una rete di condivisione totalmente indipendente dai combustibili fossili. I pannelli fotovoltaici possono fare la differenza: il vecchio concetto di pagamento dell’energia si converte in condivisione delle risorse energetiche, ogni abitazione produce energia e la condivide. Lo stesso principio anima il concetto di wekiwisolar. Uno strumento di simulazione consente di esplorare le potenzialità dell’impianto, la consulenza telefonica personalizzata permette di approfondire i particolari necessari per un preventivo in base alle necessità specifiche e l’installazione professionale e il monitoraggio trasparente sono i primi passi per partecipare attivamente alla nuova idea di città.

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