La coibentazione del tetto

Il tetto non è solo l’elemento architettonico della casa che deve riparare dalle intemperie ma gioca un ruolo fondamentale per il risparmio energetico dell’edificio. Il tetto data la propria esposizione sub orizzontale è responsabile di un terzo delle dispersioni termiche del fabbricato e, cosa non trascurabile, della maggior parte delle rientranze di calore, a causa dell’esposizione solare, determinando il surriscaldamento estivo della casa. La coibentazione tetto, quindi, rientra fra quegli interventi ormai indispensabili per risparmiare sul riscaldamento e potenziare l’efficienza energetica dell’abitazione.

Coibentazione del tetto interna ed esterna

La posa dei pannelli isolanti per ottenere un tetto coibentato può avvenire in due modi: interno o esterno. Solitamente la coibentazione tetto interno viene realizzato quando la copertura è di recente costruzione o si presenta comunque in buono stato, senza che siano necessari interventi particolari di ristrutturazione. Si realizza applicando i pannelli coibentati se rigidi, nell’intradosso del tetto, assicurandoli ala struttura di solito con viti e tasselli. In caso di pannelli coibentati non rigidi, questi verranno installati nell’intercapedine che si trova sotto lo strato finale del tetto. L’isolamento del tetto esterno, invece, viene eseguito in caso di manutenzione straordinaria della copertura o di nuova edificazione: i pannelli coibentati per tetti sono installati nell’estradosso esterno, coperto unicamente dalla guaina impermeabile e dai tegoli.

Pannelli coibentati, in materiale sintetico o naturale. Quale scegliere?

I pannelli coibentati per tetti si possono classificare in sintetici o naturali. I primi hanno elevate prestazioni e costo contenuto, ma non sono ecologici e impegnativi, eventualmente, per il loro futuro smaltimento. I pannelli isolanti termici naturali si possono suddividere a loro volta in due sottocategorie: gli inerti, come la lana di roccia, lana di vetro, fibre feldspatiche, e i biologici, ossia di sughero, lana, loppe di tessuto. Gli inerti hanno prestazioni tecniche simili, se non superiori agli isolanti sintetici; lo smaltimento a fine vita è facile e la loro stabilità ne può permettere anche un eventuale riutilizzo per una nuova copertura del tetto. I biologici hanno prestazioni più limitate: per raggiungere l’efficienza energetica dei sintetici, è necessario aumentarne lo spessore con la conseguenza di costi più elevati. Gli isolanti per tetti biologici rispondono però a tutti i requisiti nella cosiddetta bioedilizia, essendo di facile e sicuro smaltimento nell’ambiente.

Quali sono i costi da sostenere?

I costi per l’isolamento termico del tetto variano, naturalmente, in base a molti fattori. Oltre che dalla grandezza della copertura del tetto, anche e soprattutto dalla scelta del materiale (pannelli sandwich, isolanti per tetto naturali o sintetici), la coibentazione interna o esterna e la manodopera. Rivolgersi a professionisti del settore è essenziale, per farsi guidare dall’inizio della pratica (preventivi, sopralluoghi, pratiche burocratiche) alla direzione e conclusione dei lavori, sia che si tratti dell’isolamento termico di un tetto di una casa singola che di un palazzo condominiale.

Una detrazione fiscale chiamata Superbonus 110

Il Superbonus 110, previsto dal Decreto di Rilancio, è una detrazione fiscale pari al 110 % sulle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione degli edifici civili, con particolare attenzione a quegli interventi atti a migliorare le condizioni delle case in materia di isolamento termico come la coibentazione tetto. Inizialmente, quando la legge è uscita, la copertura del bonus riguardava i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Ad oggi, una proroga permette di approfittare del Superbonus 110 fino a tutto il 2023. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 la detrazione scenderà al 70% e per tutto il 2025 al 65%. I requisiti necessari per accedere a queste detrazioni sono diversi, a seconda della tipologia di abitazione, ad esempio se condominiale o singola, dal passaggio da una classe energetica a una superiore, da tipo di materiale dei pannelli isolanti termici utilizzati durante la coibentazione.

Wekiwi: risparmio, convenienza e molto altro

Coibentare il tetto vuol dire risparmiare sul riscaldamento in inverno e sull’utilizzo dell’aria condizionata in estate, ma non solo. Significa anche elevare la classe energetica e dare alla casa un valore maggiore, in termini di prezzo sul mercato immobiliare. Il risparmio concreto, dopo l’isolamento termico del tetto, si percepisce già dalle prime bollette per la fornitura di luce e gas. Inoltre, scegliendo il fornitore luce e gas più conveniente e competitivo, al risparmio si aggiungerà anche una vasta gamma di altri vantaggi. Wekiwi, in un’ottica di assoluta trasparenza sulle proprie tariffe, propone contratti sia a costo fisso che variabile, rivolto sia a privati che ad aziende e i giusti strumenti per un’educazione al risparmio delle risorse energetiche e al consumo consapevole, come l’app wekiwi che permette di tenere sotto controllo i consumi. Inoltre, Wekiwi, oltre a promozioni, sconti e altri vantaggi, vi guida passo dopo passo nella scelta del contratto di fornitura più adeguato alle vostre esigenze, dandovi tutte le informazioni.

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