Il consumo degli elettrodomestici nell’ottica del risparmio energetico

Consumo elettrodomestici, ovvero il costo quotidiano della comodità

Le nostre case ormai sono ricche di elettrodomestici in grado di soddisfare le più disparate esigenze. La famiglia moderna è costantemente impegnata in attività extra-domestiche e questo porta alla ricerca di nuovi strumenti che permettano di pensare al dolce nido come un luogo di relax piuttosto che di ulteriori incombenze. Ecco, quindi, che la lavatrice diviene l’alleata più preziosa, affiancata dall’asciugatrice grazie alla quale ci si può affrancare dalla dipendenza dalle condizioni meteo per programmare i giorni del bucato. Non solo, nelle nostre case trovano posto forni elettrici di ultima generazione in grado di consentire cotture a puntino e altri gioiellini tecnologici che semplificano e rendono piacevole la nostra quotidianità. Purtroppo, però, si tratta sempre di dispositivi alimentati da energia elettrica che incidono sempre di più sul consumo energetico e il consumatore attento non può prescindere dall’analisi dei costi connessi al consumo degli elettrodomestici.

Consumo frigorifero: il risparmio energetico comincia da qui

Il consumo del frigorifero è una voce sicuramente presente nel calcolo del consumo energetico domestico. Si tratta di un elettrodomestico presente in ogni casa del nostro Paese, che per le sue caratteristiche ha bisogno di essere alimentato 24 ore su 24. Ma quanto consuma un frigorifero? Il consumo di un frigorifero può variare dai 170 ai 700 watt all’anno. Il primo passo per garantire l’efficienza energetica delle nostre case è scegliere elettrodomestici con classe energetica A. Le classi energetiche, infatti, consentono di classificare i dispositivi alimentati da elettricità in base al loro consumo energetico. La classificazione in fasce è identificata da una lettera dell’alfabeto, in ordine crescente (la lettera A identifica il consumo energetico più basso). L’evoluzione tecnologica ha però consentito di avere oggi in commercio frigoriferi di classe energetica A+++, che consentono un risparmio energetico superiore del 50% rispetto a quello della classe A. Se con un frigorifero di classe A+++ il consumo è di circa 170 kWh all’anno, quello in classe A+ raddoppia il consumo e può arrivare a 350 kWh all’anno. La meno efficiente classe G, invece, può superare i 700 Kwh annui. Ma oltre alla classe energetica, si può risparmiare in termini di elettricità preferendo un frigorifero di libera installazione rispetto ad uno da incasso e posizionandolo in maniera da garantire una sufficiente aerazione, lontano da fonti di calore.

Esistono infine una serie di accorgimenti utili, quali ad esempio:

  • regolare la temperatura interna al frigo in modo che si mantenga intorno ai 6 gradi (-18 per il congelatore),
  • evitare di inserire cibi ancora caldi,
  • evitare di avere un frigo troppo pieno o, al contrario, vuoto: n quest’ultimo caso possiamo compensare inserendo delle bottigliette d’acqua che aiuteranno a mantenere bassa la temperatura interna,
  • ridurre al minimo i tempi in cui la porta del frigo è aperta.

Consumo forno elettrico e forno microonde

Anche questi due elettrodomestici ormai fanno parte del corredo di ogni abitazione. Il forno elettrico ha vinto le ritrosie anche dei consumatori più tradizionalisti, poiché consente una cottura più rapida ed uniforme rispetto alla sua versione a gas. Ma quanto consuma un forno elettrico? Per avere un’idea concreta, il consumo del forno elettrico può variare da 150 a 300 kWh all’anno. La differenza viene fatta dalla classe energetica scelta ma anche dal suo utilizzo: la spesa in bolletta anche in questo caso, viene notevolmente ridotta scegliendo un forno di classe energetica più alta, ma dipende anche da quanto il forno viene utilizzato. Ipotizzando una media di 150 cotture all’anno, il forno elettrico di classe energetica A, consuma intorno i 150 kWh, mentre il forno di classe D, il doppio, quindi intorno ai 300 kWh all’anno. Il forno elettrico in classe A registra un consumo di circa 1 kWh per cottura, con un forno di classe A+++ il consumo si riduce del 30%. Per quanto riguarda il forno a microonde, invece, il consumo è di circa 95 kWh all’anno, considerando un utilizzo di 15 minuti al giorno. Sorge allora la necessità di adottare tutti gli accorgimenti possibili per limitarne l’incidenza sulla bolletta elettrica, il primo quindi, è quello di scegliere il forno elettrico a basso consumo energetico, ma esistono altri comportamenti virtuosi, quali:

  • evitare di preriscaldare il forno, o in ogni caso assicurarsi di avere tutti gli ingredienti a portata di mano prima di accenderlo,
  • spegnerlo qualche minuto prima di quanto indicato in ricetta, sfruttando il calore residuo per portare a termine la cottura,
  • usare il grill solo quando strettamente necessario, per la doratura finale delle pietanze,
  • durante la cottura, evitare di aprire lo sportello per non indurre abbassamenti di temperatura.

Consumo lavatrice: come fare andare d’accordo lavatrice e risparmio energetico

Fermo restando che si tratta di un elettrodomestico ormai indispensabile per tutte le famiglie, è’ bene sapere che è possibile ridurre il consumo della lavatrice con un po’ di attenzione. Ecco alcuni suggerimenti utili:

  • nella fase d’acquisto, porre attenzione alla classe di efficienza energetica per sapere in anticipo quanto consuma una lavatrice,
  • impostare sempre la temperatura più bassa tra quelle indicate per gli indumenti da lavare,
  • evitare il prelavaggio, se necessario usare il trucco di spegnere la lavatrice 10 minuti dopo averla avviata e lasciare in ammollo i capi per un’ora prima di accenderla di nuovo
  • scegliere i cicli di lavaggio più brevi,
  • se potete permettervi l’acquisto di elettrodomestici smart, impostate il timer per farla funzionare nelle fasce orarie in cui l’elettricità costa meno.

Per quanto riguarda i consumi, invece, basta sapere che con una lavatrice di 6kg in classe D si va a consumare oltre 290 kWh all’anno, mentre la classe A+++ farà ridurre notevolmente i consumi, arrivando a meno di 154 kWh annui.

Consumo asciugatrice e gli accorgimenti per risparmiare in bolletta

Indipendentemente da quanto consuma una asciugatrice, è bene tenere presente che si tratta di un elettrodomestico non indispensabile per le caratteristiche climatiche del nostro Paese. Senza dubbio però la sua presenza migliora notevolmente la qualità della vita, diventa quindi importante fare attenzione alla classe energetica al momento dell’acquisto e utilizzare l’asciugatrice in modo consapevole per evitare che il suo uso incida troppo sul consumo energetico. Meglio avviarla con il cestello pieno, selezionare la massima velocità per la centrifugazione, evitare quando possibile i cicli più lunghi. Scegliendo un modello in tripla classe A, il consumo sarà inferiore a 126 kWh annui e oltre 448 kWh in classe D per quanto riguarda un apparecchio ad evacuazione. Mentre per un’asciugatrice a condensazione il consumo si aggira a meno di 141 kWh all’anno per un apparecchio in classe A+++ e più di 499 kWh all’anno per un elettrodomestico di classe D.

Consumo condizionatore e come ridurre la tua spesa

È innegabile il che il condizionatore ha un peso notevole sulle bollette, soprattutto nei mesi estivi per ovvie ragioni, però anche in questo caso scelte oculate possono portare ad un risparmio energetico. Innanzitutto, tra i vari modelli disponibili occorre prediligere i condizionatori a basso consumo, facendo attenzione alle caratteristiche dimensionali e di potenza che devono armonizzarsi con l’ambiente in cui devono essere installati. Particolare attenzione va posta anche nell’utilizzo: non impostare mai temperature eccessivamente basse o troppo distanti dalla temperatura ambiente esterna. E se vi state chiedendo quanto consuma un condizionatore, i moderni apparecchi inverter di classe A+++ arrivano ad un consumo annuo di circa 160 kWh, mentre un condizionatore in classe più dispendiosa, ovvero, un apparecchio di classe F, si aggira intorno i 430 kWh/anno.

Come misurare il consumo degli elettrodomestici e come risparmiare in bolletta?

Il misuratore di consumo elettrico è uno strumento semplice ma utilissimo perché permette di valutare il consumo degli elettrodomestici. Attraverso questo dispositivo è infatti possibile rendersi conto di quanto i singoli elettrodomestici presenti in casa contribuiscono alla spesa energetica e agire di conseguenza per ridurre quest’ultima. Per rendere massimo il risparmio in bolletta, la strada da seguire, oltre alla riduzione del consumo, deve comprendere anche la scelta di un operatore in grado di fornire prezzi concorrenziali per l’energia elettrica. Ad esempio, le offerte luce per casa di wekiwi sono particolarmente vantaggiose e possono essere facilmente calibrate sulle proprie necessità e rese ancora più convenienti da un sistema di ulteriori sconti. Con la massima trasparenza, wekiwi premia i clienti più virtuosi garantendo tariffe ridotte a chi rispetta i consumi previsti dalla Carica Mensile, offrendo così un’opportunità di risparmio sugli elettrodomestici.

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