Come attivare un contratto gas?

Quando si parla di un contratto gas, si pensa spesso solamente al passaggio da un fornitore all’altro, ma nella pratica, il concetto è molto più ampio. È necessario distinguere tra il contratto gas stipulato tra il cliente e il fornitore legato all’allaccio, subentro, voltura o il cambio fornitore. Essendo un istituto giuridico, il contratto disciplina l’accordo tra il venditore e l’acquirente e affinché l’atto abbia validità, è necessario che esso riporti:

  • nome e cognome;
  • codice fiscale;
  • indirizzo di residenza;
  • recapiti di contatto;
  • ragione sociale, partita IVA o codice fiscale, indirizzo della sede legale (per le utenze non domestiche).

Altri dati richiesti includono:

  • matricola del contatore o codice pdr (si trova sulla bolletta gas);
  • potenza termica;
  • distributore locale;
  • codice REMI della cabina;
  • tipo di utenza;
  • tipo di trattamento fiscale;
  • dati catastali dell’immobile.

Contratto gas seconda casa, cosa cambia?

Quando si è alla ricerca della soluzione per la seconda casa, le cose potrebbero apparentemente complicarsi. Ma anche se esiste una convinzione storica che induce a pensare ad una differenza nel tipo di contratto tra abitazione principale e seconda casa, tra il contratto residenziale o non residenziale, non ci sono variazioni. Il prezzo gas in bolletta è ugualmente soggetto agli oneri di sistema senza alcuna distinzione e la spesa in bolletta gas dipende sempre dalla zona geografica in cui si trova la casa.

Allaccio gas, la prima attivazione

Attivare una nuova utenza, soprattutto in mancanza del contatore del gas, è un passaggio particolarmente delicato. È bene quindi fare chiarezza in merito agli step necessari per la prima attivazione gas.

  • Il primo passo è la sottoscrizione del contratto. Questa avviene con il fornitore di propria scelta. Sarà il venditore stesso a contattare il distributore di zona. Questo passaggio avviene in genere in due giorni lavorativi a decorrere dal quattordicesimo giorno dalla sottoscrizione del contratto, ciò garantisce il rispetto dell’eventuale diritto di recesso.
  • Il distributore potrebbe programmare un sopralluogo per verificare l’entità del lavoro necessario per predisporre l’impianto a monte del contatore. Il distributore elabora un preventivo inerente agli oneri da sostenere per i lavori, sarà comunque il fornitore a comunicarlo al cliente.
  • Il cliente dovrà accettare il preventivo per dare avvio ai lavori di allacciamento. Tale fase deve avvenire in presenza del cliente e necessita una validazione tecnica da parte del distributore per avviare la fornitura.
  • L’ultimo passaggio è la posa del contatore gas e la sua attivazione.

Il tempo necessario per l’esecuzione contrattuale dell’allaccio gas può variare dai 25 ai 90 giorni a seconda della difficoltà del lavoro.

Subentro gas, a cosa serve?

Il subentro gas è l’opzione che il cliente ha a disposizione quando vuole attivare una nuova utenza gas all’interno di una abitazione nella quale il precedente inquilino ha disdetto la fornitura del gas. Si tratta quindi della attivazione di un nuovo contratto in seguito a cessazione del precedente. Il contratto prevede quindi la richiesta da parte del nuovo fornitore al distributore di zona. Quest’ultimo dovrà garantire l’attivazione del contatore entro i termini stabiliti dall’ARERA. I dati necessari sono assimilabili a quelli richiesti per l’attivazione semplice di un nuovo contratto, servono quindi:

  • carta d’identità e codice fiscale,
  • dati di recapito,
  • indirizzo di residenza, fornitura e invio delle fatture,
  • codice PDR o numero di matricola del contatore,
  • eventuali estremi del conto corrente per gli addebiti della bolletta.

I tempi prevedono un termine di dieci giorni dalla comunicazione dei dati da parte del fornitore al distributore di zona. In caso di ritardi, il cliente ha diritto ad un indennizzo. I costi prevedono una quota fissa per gli oneri amministrativi, per l’imposta di bollo e una variabile se non si è nel servizio di maggior tutela.

Voltura gas, come e quando avviene

Nel caso della voltura, si presuppone che il contratto di fornitura del gas sia già attivo presso l’abitazione. Per varie esigenze, può essere necessario modificare l’intestazione del contratto. È quindi sufficiente cambiare il titolare dell’utenza, lo si fa appunto tramite la richiesta di voltura gas. Ciò presuppone che il nuovo intestatario accetti di proseguire il contratto in essere presso lo stesso venditore e che il precedente dichiari di cedere il contratto. La procedura è snella, basta presentare una richiesta al fornitore e corredarla di:

  • dati anagrafici e contatti firmati dal nuovo e dal vecchio intestatario,
  • pdr e codice cliente del vecchio utente.

Il passaggio è gratuito quando la voltura avviene dall’intestatario defunto ad un convivente nel medesimo domicilio. In tutti gli altri casi, il passaggio comporta un costo: per quanto riguarda i fornitori gas nel mercato a maggior tutela, si tratta dei contributi fissi e dell’imposta di bollo, per il mercato libero, invece, si potrebbero avere ulteriori oneri aggiuntivi.

Cambio fornitore gas online

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