Cosa sono e quanto pesano i costi di distribuzione energia elettrica?

La bolletta dell’energia si compone di tante voci. Come noto, l’energia elettrica vera e propria pesa meno del 50% della bolletta.

Crediamo sia utile comprendere anche le altre voci della bolletta stessa per diventare un consumatore consapevole. A tal fine, è possibile consultare anche le informazioni, a nostro avviso davvero complete, che pubblica sul suo sito l’Autorità dell’Energia. Il grafico che proponiamo di seguito fa riferimento alla “bolletta spiegata” dell’Autorità.

Cosa mostra questo grafico?

Innanzitutto che i costi di distribuzione energia elettrica coprono una fetta rilevante della nostra bolletta, precisamente il 17,39% (che include anche i costi per “dispacciamento”, ovvero i servizi gestiti da Terna Spa). Nel grafico sono definiti “servizi di rete” perché l’attività di distribuzione energia elettrica è quell’attività che consiste nella gestione e manutenzione delle reti elettriche a livello locale. Si tratta di un’attività ancora gestita in monopolio e diverse società sono titolari di concessione per l’erogazione di tale servizio.

Cosa fanno gli operatori che si occupano della distribuzione?

I distributori sono i proprietari delle reti elettriche locali e degli stessi contatori. Sono coloro che realizzano i nuovi allacci (ad esempio quando ci sono nuove urbanizzazioni) o le manutenzioni in caso di guasti e interruzioni o ancora tutte le attività di gestione del contatore. In particolare, il Distributore è responsabile delle letture del contatore e anche della corretta tenuta dell’anagrafica dei contatori.

Le società di vendita come wekiwi devono interfacciarsi con i distributori per tante attività:

  • Ricezione dei dati di consumo effettivi dei clienti;
  • Corretta intestazione dei titolari della fornitura (ogni richiesta di voltura va comunicata anche al Distributore);
  • Presa in carico delle pratiche richieste dai Clienti (es. aumenti di potenza, verifiche o chiusure del contatore o allacci di nuovi contatori).

Uno degli elementi più importanti da tener presente è che i distributori devono garantire il medesimo servizio ai Clienti finali indipendentemente da chi sia la società di vendita con la quale il Cliente ha un contratto, per assicurare la parità di trattamento anche quando si è in presenza di gruppi societari che possono ricomprendere sia una società di distribuzione che una società di vendita.

A titolo esemplificativo la società A2A Reti Elettriche che gestisce la distribuzione elettrica a Milano deve garantire lo stesso servizio sia quando le prestazioni le vengono richieste da A2A Energia (società di vendita dello stesso gruppo), sia quando le vengono richieste da wekiwi!

Come si calcolano i costi della distribuzione energia elettrica?

Dopo una breve introduzione su cos’è la distribuzione, vediamo ora come si elaborano i costi della stessa.

In primis occorre sottolineare che l’Autorità dell’Energia pubblica periodicamente delle tabelle con le quali è possibile calcolare i costi di distribuzione. Pertanto il calcolo non è affatto arbitrario ma si basa su parametri precisi e pubblici. A questo link è possibile trovare le tariffe relative ai clienti domestici; a quest’altro link è invece possibile trovare le tariffe relative ai clienti business.

Tariffe distribuzione energia elettrica

Con l’introduzione della nuova Delibera 582/2015/R/eel è stata introdotta la nuova tariffa elettrica per le utenze domestiche, chiamata tariffa TD, che prenderà il posto delle tariffe D2 e D3. 

Le precedenti tariffe erano distinte tra loro per il diverso carico di potenza massima del contatore installato: nella tariffa D2 era limitato a 3 kW, mentre la tariffa D3 riguardava carichi di potenza superiore.
La tariffa D2 inoltre era destinata solo a chi avesse la residenza anagrafica nell’immobile presso il quale era installato il contatore.

La nuova tariffa TD supera ogni distinzione e propone una tariffa lineare, in cui i costi crescono di pari passo ai consumi.

Per i clienti residenti e con potenza non superiore a 3 kW, il passaggio da D2 a TD-Residenti comporta che la spesa annua netta totale cresca di circa 69 euro per coloro che prelevano fino a 1.900 kWh/anno; l’incremento di spesa tende poi a ridursi gradualmente fino ad azzerarsi per prelievi pari a circa 2.800 kWh/anno; superata questa soglia, il risparmio economico cresce rapidamente avvicinandosi a 300 euro/anno per prelievi annui superiori a 5.000 kWh; mentre per i clienti non residenti e con potenza non superiore a 3 kW il passaggio da D3 a TD-Non Residenti comporta aggravi di spesa rilevanti sulle quote fisse (circa 169 euro/anno per3 kW) e che tendono poi a ridursi linearmente al crescere dei prelievi; la spesa annua risulta invariante per prelievi pari a circa 2.600 kWh/anno e poi abbassarsi più che linearmente al crescere dei prelievi fino a comportare un risparmio di circa 150 euro/anno per prelievi annui pari a circa 4.000 kWh.

Ci auguriamo di essere stati chiari con quest’illustrazione schematica e sintetica dei costi per la distribuzione energia elettrica. Se necessiti di approfondimenti scrivici un’email a info@wekiwi.it.

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