Ecobonus 2017: come ottenere le detrazioni e risparmiare sulla bolletta

I contribuenti italiani possono dormire sonni tranquilli. Il Governo, infatti, con la Legge di Stabilità 2017, ha riconfermato il bonus per la riqualificazione energetica e l’ecobonus elettrodomestici. Ci sono, però, importanti novità, che riguardano soprattutto l’estensione delle agevolazioni fiscali anche verso le opere effettuate sui condomini. L’Enea, l’Agenzia Nazionale per l’efficienza energetica, per agevolare la comprensione della normativa, ha messo a disposizione un vademecum da consultare per poter ottenere gli sgravi fiscali e riuscire ad utilizzare il bonus energia nel migliore dei modi. Mettere mano ad una ristrutturazione intelligente della nostra casa ci permetterà, quindi, di assicurarci un notevole risparmio sugli oneri da versare nelle casse statali, ma anche di vedere diminuiti i nostri consumi quotidiani direttamente sulla bolletta.

Spese e interventi ammissibili: linee guida per le agevolazioni fiscali 2017

L’Ecobonus 2017 consiste in una detrazione fiscale dell’Irpef e dell’Ires, in seguito ad interventi di riqualificazione, volti a migliorare l’efficienze energetica di un’abitazione o di un condominio. La condizione essenziale, però, affinché si possa godere del diritto all’ecobonus è quella che tali riqualificazioni debbono essere effettuate su immobili già esistenti. Se acquistiamo, dunque, una casa di nuova costruzione e mettiamo mano a lavori di miglioramento, non potremo accedere a nessun tipo di detrazione. A tale scopo dovrà, quindi, essere esibita la prova documentale di tale esistenza, come, ad esempio, l’iscrizione al catasto o le ricevute del pagamento delle tasse comunali di Ici e Imu. In ogni caso l’Ecobonus 2017 comprende tutti gli edifici adibiti ad uso abitativo e residenziale, ma anche quelli ad uso strumentale, come gli uffici.

Detrazioni per gli immobili ad uso residenziale o strumentale

Come abbiamo detto migliorare l’efficienza energetica della nostra casa conviene. Aiuta a risparmiare sulle tasse da versare e rende la bolletta più leggera. Vediamo insieme quali sono le spese ammissibili per ottenere le agevolazioni fiscali per questo 2017. Le detrazioni, prorogate sino al 31 dicembre 2017 con la nuova legge di bilancio, sono al 65% delle spese e comprendono i seguenti interventi di riqualificazione:

– lavori per installazione di impianti di domotica per il controllo a distanza degli elettrodomestici e gli strumenti di riscaldamento e climatizzazione:

– interventi per il miglioramento termico dell’immobile, quali infissi, pavimentazioni e coibentazioni delle pareti e delle coperture;

– installazione di pannelli solari. In questo caso, per ottenere la detrazione, è necessario che i pannelli abbiamo una garanzia minima di 5 anni e siano conformi alle certificazioni Europee UNI EN 12975 o UNI EN 12976. Il bonus energetico si ottiene anche per l’acquisto di impianti termodinamici per la produzione dell’acqua calda e, in questo caso, la detrazione riguarderà solo la produzione dell’acqua;

– sostituzione delle attrezzature di climatizzazione invernale. Queste devono essere rimpiazzate da impianti dotati di una caldaia o dall’acquisto di pompe di calore ad alta efficienza energetica. Allo stesso modo si può utilizzare la detrazione anche per cambiare il vecchio scaldabagno con un nuovo scaldacqua dotato di pompa di calore.

Le spese detraibili hanno chiaramente un tetto massimo ammissibile, che per il 2017 è stato fissato a:

  • 100.000 Euro per le opere di riqualificazione energetica:
  • 60.000 Euro per gli interventi su pareti, tetto e finestre;
  • 60.000 Euro per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per uso sia domestico che industriale e commerciale;
  • 30.000 Euro per gli interventi sugli impianti di climatizzazione invernale.

Detrazioni per i condomini

Per quanto riguarda le spese sostenute per i condomini, le detrazioni fiscali variano dal 70% al 75% e sono relative al periodo che va fino al 31 dicembre 2021. Nel caso in cui i lavori di ristrutturazione coprano il 25% della superficie del condominio, la detrazione sarà, dunque, del 70%; mentre, nel caso in cui la riqualificazione sia volta a migliorare spese e consumi sia estivi che invernali, si arriverà al 75% delle agevolazioni fiscali. Il tetto massimo di spesa previsto varia a seconda del numero delle abitazioni presenti in quel condominio ed è pari a 40.000 moltiplicato per il numero di unità esistenti.

A chi spettano le agevolazioni fiscali dell’Ecobonus 2017

Quando ci si appresta ad eseguire lavori di riqualificazione energetica e a chiedere il conseguente sgravio fiscale è necessario capire esattamente quali sono i soggetti interessati dalla manovra economica, onde evitare rigetti sulle domande. Le detrazioni fiscali sono concesse a tutti i contribuenti, compresi i titolari di redditi di impresa, che possono vantare un titolo di un diritto reale (proprietà, uso usufrutto ad esempio) sull’immobile in cui si sta procedendo con l’intervento di ristrutturazione:

  • persone fisiche;
  • titolari di partita IVA;
  • titolari di redditi di impresa;
  • associazione tra professionisti;
  • enti pubblici che svolgono attività diverse da quelle commerciali (scuole, ospedali, etc.)

In generale, quindi, la detrazione è estesa anche a quelle situazioni in cui a farsi carico delle spese di ristrutturazione siano anche i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo, conviventi con il contribuente intestatario del titolo sull’immobile. Tale discorso non vale, però, per le riqualificazioni operate su immobili strumentali alle attività di impresa o professionali.

Documentazione richiesta e metodi di pagamento

Sia per quanto riguarda gli interventi sugli immobili sia per quanto riguarda quelli sui condomini, è importante ricordare che, affinché sia possibile ottenere le detrazioni fiscali, le spese vanno pagate secondo determinate procedure. Ovvero, tali pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite bonifico dedicato o con altri metodi in caso di contribuenti titolari di reddito di impresa. In ogni caso si dovrà riportare i dati relativi alla causale energetica di spesa. Inoltre è necessario entrare in possesso dell’asseverazione di un tecnico abilitato o della dichiarazione rilasciata da chi ha eseguito i lavori e la certificazione energetica fatta della Regione o da un professionista abilitato. Tutta la documentazione dovrà essere, al termine dei lavori, inviata telematicamente all’Enea, che procederà ai controlli di rito.

In questo modo, e grazie ai consumi intelligenti offerti dai servizi di Wekiwi, si avrà la certezza di poter risparmiare sul costo dell’energia, andando ad abbattere quelle spese inutili dovute agli sprechi e alle cattive gestioni dei nostri ambienti abitativi.

Wekiwi offre infatti l’opportunità di monitorare costantemente i propri consumi energetici, attraverso l’applicazione dedicata o l’area riservata del sito web, facendo in modo che si possa tenere sempre sotto controllo il nostro stile di vita e modificarlo in caso di necessità e nell’ottica di un’efficienza energetica ad alta prestazione.

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