Fonti rinnovabili: il fotovoltaico italiano arriva a 20 GW

L’Italia è il Paese in cui le risorse naturali del sole e del vento abbondano e aspettano solo di essere imbrigliate per produrre energia pulita. Ed è quello che, seppure lentamente, stiamo facendo. La produzione italiana è stata implementata, secondo il Rapporto Statistico sul Solare Fotovoltaico 2016, di 382 MW di potenza in più rispetto a quelli già presenti sul territorio, avvicinandosi al traguardo dei 20 GW previsti nel 2017.

Il Rapporto è il documento ufficiale con cui il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) riporta i progressi nel campo ed evidenzia come alla fine del 2016 i 732.053 impianti fotovoltaici italiani abbiano prodotto 0.8 TWh in meno rispetto all’anno precedente. Nel documento la causa di questo calo viene attribuita soprattutto al maltempo che ha inflitto moltissimo sulla produzione. Inoltre il GSE spiega che “Nel corso dell’anno la crescita della potenza installata è stata pressoché costante, con un’unica eccezione nel mese di maggio riconducibile all’entrata in esercizio di un impianto di grandi dimensioni situato nei territori colpiti dal sisma”.

Un altro dato interessante che emerge dal rapporto è l’evoluzione della taglia degli impianti: gli impianti al di sotto del 7 kW sono aumentati enormemente e rappresentano oggi il 42% della nuova potenza installata, per un totale di 180 mila impianti fotovoltaici, il maggior dato di crescita in ambito di energia solare.

Guardandovi intorno, in piccole e grandi città, noterete un aumento degli impianti sui tetti dei palazzi, soprattutto di nuova costruzione. Questa progressiva inversione di tendenza a discapito delle enormi centrali con cui era iniziato lo sviluppo del fotovoltaico in Italia dipende molto dalla brusca uscita dalla stagione degli incentivi, che ha prodotto un rallentamento nella crescita delle rinnovabili, anche se l’esigenza di energia pulita è molto sentita da parte dei privati cittadini, che per questo ricorrono ad impianti domestici.

Complessivamente la taglia media degli impianti continua a diminuire, attestandosi ad un valore pari a 26.3 kW. I comuni rinnovabili sono arrivati a 7.978 e ben 1.435 producono più energia elettrica di quella che le famiglie residenti consumano.

La stima a livello regionale compita dal GSE riporta in testa la Lombardia, con poco meno di 110.000 impianti, seguita a breve distanza dal Veneto. Insieme le due regioni rappresentano il 28.5% degli impianti nazionali. In termini di potenza invece è la Puglia ad essere in testa, con 2.623 MW, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna.

L’impegno degli operatori del mercato energetico nell’offerta di un’energia verde certificata è quindi sempre più radicato in Italia e, grazie alla  certificazione BCorp, viene offerta all’utente finale la possibilità di scegliere le fonti rinnovabili come principale fonte energetica per il proprio contratto.

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