Consumo del frigorifero e i consigli sul risparmio energetico

Il frigorifero è l’elettrodomestico per eccellenza, presente in ogni casa e utilizzato da grandi e piccini. Ma non tutti conoscono le regole per utilizzarlo al meglio…

– All’origine era il nulla!

– Poi venne il frigorifero.

Scriveva Dario Fo cogliendo in pieno l’importanza di questo elettrodomestico. Esistono infatti case confortevoli prive di televisione, altre meno ospitali ma comunque vivibili prive di lavatrice o ferro da stiro, ma senza frigorifero non sarebbero neanche immaginabili. Che sia di nuova generazione, attempato, di piccole dimensioni o della marca più costosa è l’elettrodomestico più utilizzato, in funzione 24 ore su 24 e causa di consumi considerevoli, ancor più ingenti se si calcolano i 25 milioni di frigoriferi che restano accesi in Italia tutto l’anno, emettendo tonnellate di gas inquinanti e consumando circa il 3,5% di tutta l’elettricità nazionale, per un totale che supera quello complessivo di treni e tram. Quindi alcuni piccoli accorgimenti permetterebbero non solo di ottimizzare lo spazio, ma anche di risparmiare sull’energia elettrica.

Consumo frigorifero: quanti watt consuma un frigorifero e quanto contribuisce alla spesa in bolletta?

Dal 2012 è possibile vendere esclusivamente elettrodomestici con classe di efficienza energetica più performante. Questo significa che il consumo del frigorifero è molto diminuito negli anni, contribuendo ad un notevole risparmio energetico per ogni famiglia. I moderni apparecchi di classe energetica alta sono elettrodomestici più efficienti e consumano il 50% di energia in meno rispetto a quelli con bassa efficienza energetica. Prendendo in considerazione un frigocongelatore di libera installazione da 300 litri (200 per il cibo fresco e 100 per la congelazione), il consumo medio del frigorifero, calcolato in kWh/anno ad alta efficienza (fino a marzo 2021 denominato A+++), è inferiore ai 138 kWh, con un costo annuale di circa 25 euro, quello in classe energetica A ha un consumo medio di 300 kWh e una spesa di circa 60€, mentre un frigorifero di classe energetica D può arrivare a 680 kWh all’anno con un costo in bolletta di circa 120€. Utilizzando poi un misuratore di consumo elettrico si può capire precisamente quanti watt consuma un frigorifero: lo strumento assomiglia ad una presa elettrica ed è in grado di rilevare, in tempo reale, la potenza, il tempo di funzionamento, il consumo energetico e altri parametri, per avere consapevolezza dei propri consumi e risparmiare energia con il frigorifero.

La classe energetica del frigorifero segnata con una nuova etichetta energetica

Da marzo 2021 è entrata in vigore la nuova etichetta energetica per semplificare l’acquisto dei dispositivi e agevolare gli utenti nella scelta dei loro elettrodomestici. Le precedenti classi di consumo variavano dalla D alla A+++, mentre oggi sono state sostituite con le classi energetiche dalla G alla A, contraddistinte da 7 colori differenti. Queste classi riflettono i nuovi standard europei: il livello più basso di efficienza energetica è indicato con la classe G, di colore rosso, mentre il migliore è di classe A e il suo colore è il verde scuro. Ogni etichetta energetica poi sarà dotata di un codice QR che consentirà al consumatore di conoscere i dettagli legati all’elettrodomestico.

Ridurre il consumo del frigo in modo intelligente

Ovviamente come tutti sapete, sarebbe opportuno posizionare il frigorifero, non solo ad almeno 20 centimetri dalle pareti, permettendo una sufficiente aerazione, ma anche lontano dalle fonti di calore, quindi, da forno e termosifoni. Seguendo lo stesso principio andrebbe evitato di inserire nel frigo i cibi ancora caldi che oltre a riscaldare l’ambiente interno causeranno anche la formazione della brina. Altrettanto ovvia è la buona norma secondo cui lo sportello andrebbe aperto e chiuso con rapidità, anche quando si è affamati e indecisi e nel pieno della notte si vorrebbe eternamente guardare tra i ripiani in attesa di un’ispirazione.

Nuova è la moda dei frigoriferi stand alone che sarebbero, secondo gli attuali canoni estetici, da preferirsi ai più classici ad incasso. In questo modo oltre a guadagnarci l’occhio ci guadagna anche il bilancio famigliare, dato che i frigoriferi incassati si surriscaldano di più e durano di meno.

Per quanto riguarda gli alimenti, vi raccomandiamo di:

  • Evitare di riporli in congelatore tutti insieme.
  • Non riempire il frigo né lasciarlo vuoto. In questo ultimo caso è possibile riporre nel frigo delle bottiglie d’acqua che, grazie alla loro capacità termica, consentono di mantenere bassa la temperatura interna.
  • Scongelarli gradualmente, passandoli dal congelatore al frigorifero.
  • Disporgli in modo corretto: la parte centrale è per i cibi con conservazione a temperatura vicina ai 5°C. Il cassetto per frutta e verdura ha una temperatura di 6-7°C, quello di carne e pesce va da 0 e 1°C.

Manutenzione e pulizia del frigo aiutano a ridurre i consumi energetici

La manutenzione periodica e la pulizia del frigorifero sono i modi migliori per mantenere efficiente l’apparecchio e limitarne i consumi. Per pulirlo si può ricorrere ad una soluzione di acqua tiepida e bicarbonato, oppure aceto di vino bianco. Sarebbe opportuno poi controllare periodicamente il convogliatore d’acqua e il tubicino che consente lo scarico verso l’esterno dell’acqua di sbrinamento, osservare se le guarnizioni di gomma siano in buono stato, sostituendole se sono usurate, e per ottimizzare l’uso del frigorifero e risparmiare energia, è importante anche sbrinare il freezer perché con il ghiaccio il frigorifero consuma di più.

Temperatura ideale del frigorifero per un ulteriore risparmio

È bene sapere che anche la temperatura corretta del frigorifero può fare la differenza: le temperature più basse consumano più energia elettrica senza un maggiore contributo alla conservazione degli alimenti. È importante, perciò, impostare la temperatura ideale per frigo e congelatore:

  • Regolare la temperatura del frigo intorno ai 6° e quella del congelatore tra i -18° ai -15°.
  • Comprare un termometro (dal costo di circa 3-4 euro) così da collocare meglio i cibi che devono restare ben refrigerati.

Per quanto riguarda un frigorifero smart, gli sbalzi di temperatura sono regolati in automatico, a differenza di un frigorifero tradizionale che ha bisogno di una rotellina manuale che regola la temperatura interna. Una volta scelta la temperatura del frigo tradizionale, il termostato va in autonomia e la mantiene costante, avviando il sistema di raffreddamento. Invece per la regolazione della temperatura di un elettrodomestico smart come il frigorifero digitale, bisogna utilizzare un display che consente di visualizzare e impostare i gradi per ogni ripiano dell’apparecchio.

Queste sono le informazioni utili per utilizzare al meglio il frigo e risparmiare sulla bolletta, cosa che potrebbe essere agevolata dalla scelta oculata di un fornitore di energia elettrica che vi consenta di monitorare attentamente i consumi.

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