Installazione, pulizia e manutenzione della caldaia

La caldaia: il cuore dell’impianto di riscaldamento

Componente fondamentale dell’impianto di riscaldamento, la caldaia brucia il combustibile per riscaldare la casa e produrre acqua calda. Mentre nelle caldaie tradizionali i fumi derivanti dalla combustione vengono espulsi tramite la canna fumaria, nelle caldaie a condensazione il recupero parziale dei fumi di scarico garantisce un minore consumo di gas e una maggiore efficienza dal punto di vista energetico. Che si possegga una vecchia caldaia o che si disponga di un modello di ultima generazione, la manutenzione della caldaia va eseguita periodicamente: si tratta non solo di adempiere ad un obbligo di legge, ma anche di mantenere pulito l’impianto e di garantirne la sicurezza e l’efficienza.

La sostituzione della caldaia si renderà necessaria in caso di malfunzionamento, di guasti irreparabili o in presenza di un sistema di riscaldamento obsoleto con conseguenti sprechi di energia e bollette salate. Ecco una breve guida per capire come prendersi cura dell’impianto e quali costi bisogna sostenere per la revisione della caldaia.

L’installazione delle caldaie: a chi rivolgersi e quali sono i costi?

Il Decreto del Ministro dello sviluppo economico numero 37 del 2008 impone che le caldaie vengano installate, messe in funzione e monitorate da un tecnico abilitato, chiamato ad esaminare la combustione, a misurare il suo rendimento e la concentrazione di ossido di carbonio. Spetta al tecnico la redazione del rapporto di Efficienza Energetica, riportante i risultati della ricognizione. Possono procedere all’installazione gli idraulici liberi professionisti abilitati, le imprese di installazione impianti e i rivenditori di caldaie. In linea generale, il costo da sostenere per l’installazione parte da 90 euro in caso di caldaie tradizionali e da 120 euro se si opta per una caldaia a condensazione.

Manutenzione delle caldaie: ecco cosa c’è da sapere

La manutenzione della caldaia consiste nella pulizia del bruciatore e dello scambiatore e nella verifica degli standard di sicurezza dell’impianto, attraverso il controllo del livello di ventilazione all’interno dell’apparecchio e dell’efficiente e corretto scambio dei fumi. La periodicità della manutenzione è fissata dal fabbricante e riportata nel libretto d’uso e manutenzione. A lavoro ultimato, il manutentore rilascia un report e compila il libretto di impianto nelle parti pertinenti. La spesa media per la manutenzione si aggira intorno a 80 euro: questo costo si riferisce alla sola manutenzione ordinaria, senza il controllo dei fumi.

La manutenzione della caldaia obbligatoria e il bollino blu

Disciplinato dal Decreto Legislativo numero 311 del 2006 e da non confondere con la manutenzione ordinaria, il cosiddetto bollino blu della caldaia rappresenta una certificazione obbligatoria che riguarda ogni tipologia di impianto termico con caldaia. Affidato a tecnici specializzati ed autorizzati ai sensi del sopracitato Decreto numero 37 del 2008, questo controllo sulla caldaia ha lo scopo di certificare il corretto funzionamento termico, di sicurezza, di efficienza energetica e di inquinamento dell’impianto di riscaldamento. Il controllo investe il sottosistema di generazione e la funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale e dei sistemi di trattamento dell’acqua.

Il controllo dei fumi della caldaia

Disciplinato dal D.P.R. numero 74 del 2013, il controllo dei fumi della caldaia consiste nell’analisi delle emissioni e della concentrazione degli inquinanti nei gas di scarico al fine della verifica del rendimento della caldaia rispetto ai limiti imposti dalla normativa vigente. Concretamente, sarà il tecnico specializzato ed abilitato a prelevare i prodotti di combustione e a misurarne i valori per verificare la concentrazione di ossido di carbonio e l’indice di fumosità. La cadenza del controllo varia in funzione del tipo di caldaia, della sua potenza e dell’età: è biennale per potenze inferiori ai 35 kW e in presenza di impianti alimentati a combustibile liquido o solido, mentre è quadriennale per gli impianti (con potenza fino a 100 kW) alimentati a gas, metano o GPL.

L’importanza della pulizia della caldaia

Pur non essendo obbligatoria per legge, la pulizia della caldaia è un’operazione importantissima da effettuare regolarmente (preferibilmente una volta l’anno) per mantenere la caldaia efficiente e per scongiurare il rischio di futuri malfunzionamenti. La pulizia periodica, infatti, permette di mantenere in efficienza la serpentina, lo scambiatore di calore, il bruciatore e il sistema di scarico fumi, ossia le componenti soggette all’accumulo di calcare e di sporcizia. Durante l’intervento di pulizia accurato della caldaia, il tecnico provvede a smontare le parti rimovibili esterne della caldaia e a verificare i parametri di funzionamento.

Detrazioni caldaia: un incentivo alla sostituzione della caldaia

I contribuenti che sostituiscono la vecchia caldaia con una di nuova generazione possono detrarre una consistente parte delle spese sostenute dall’imposta sul reddito delle persone fisiche o dall’imposta sul reddito delle società. Le detrazioni Irpef e Ires sono pari al 50% per le caldaie a condensazione che presentino un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE numero 811 del 2013. La detrazione sale al 65% se le caldaie a condensazione in classe A vengono abbinate a sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI e VIII. Il limite massimo di spesa per l’ecobonus caldaia è di 30.000 euro per ogni unità immobiliare.

I consigli per un uso intelligente della caldaia

La regolare manutenzione assicurata alla caldaia concretizza il primo ed irrinunciabile passo per il suo uso intelligente. E, mettendo in campo alcuni semplici accorgimenti, è possibile migliorarne la resa e l’efficienza. È consigliabile intervenire su quelle condizioni che comportano una perdita di calore nella propria abitazione, dotandosi di doppi vetri e serramenti e infissi con elementi isolanti. Opportuna è anche l’installazione di valvole termostatiche per concentrare l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento nei momenti in cui è realmente necessario. E, aspetto non certo ultimo per importanza, grande attenzione deve essere riposta nella scelta della tariffa gas.

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