L’accisa agevolata gas: come ottenerla e quindi risparmiare

Nelle fatture del gas il livello delle tasse risulta più alto rispetto a quelle dell’energia elettrica e ciò fa si che il costo finale, tasse comprese, sia tra i più alti a livello europeo.

Per questo motivo sono state introdotte delle riduzioni dell’accisa che consistono in un’imposta minore rispetto a quella ordinaria.

Come ottenere la riduzione?

L’accisa agevolata per usi industriali/commerciali non è applicata in modo automatico dal fornitore ma deve essere richiesta dall’impresa. Pertanto, è necessario effettuare una verifica dell’accisa applicata nella bolletta e, nel caso in cui non sia quella agevolata, l’azienda dovrà richiedere al proprio fornitore il “modulo per la richiesta di applicazione dell’accisa agevolata sui consumi del gas”.
A tale modulo di richiesta di agevolazione, si dovrà allegare:

  1. la dichiarazione sostitutiva del certificato camerale;
  2. la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa all’uso industriale/commerciale del gas metano;
  3. la carta d’identità.

Il soggetto erogatore provvederà, quindi, a trasmettere all’Agenzia delle Dogane l’elenco dei soggetti che possono beneficiare dell’accisa ridotta; da tale data l’impresa potrà beneficiare dell’accisa ridotta sul gas metano utilizzato per la propria attività industriale/commerciale.

Chi ha diritto all’accisa agevolata gas?

  1. Attività industriali che producono beni e servizi: artigianali, agricole, alberghiere, di ristorazione, di distribuzione commerciale, forni per il pane, produzione di energia elettrica e la cogenerazione;
  2. Impianti sportivi adibiti ad attività dilettantistiche senza fine di lucro;
  3. Attività ricettive svolte da istituzioni per assistenza a disabili, orfani, anziani e indigenti e comunità di recupero di tossicodipendenza dove vengono svolti lavori;
  4. Attività svolte in case di cura,qualificabili come imprese industriali (art. 2195 Codice Civile);
  5. Forze Armate Nazionali per quanto riguarda l’accisa, esenti dall’addizionale regionale;
  6. Usi Istituzionali delle Forze Armate dei Paesi della Nato;
  7. Rappresentanze diplomatiche o consolari;
  8. Stati ed Organizzazioni Internazionali nei cui confronti, sulla base di accordi viene concessa anche l’esenzione IVA.

Quali sono le differenze fra accisa per uso civile e accisa ridotta per uso industriale/commerciale?

Di seguito troviamo i valori dell’accisa per gli usi civili e per gli usi industriali/commerciali:

  • Accisa per uso civile:
  1. Per consumi fino a 120 metri cubi annui: € 0,044 per metro cubo;
  2. Per consumi superiori a 120 metri cubi annui e fino a 480 metri cubi annui: € 0,175 per metro cubo;
  3. Per consumi superiori a 480 metri cubi annui e fino a 1560 metri cubi annui: € 0,170 per metro cubo;
  4. Per consumi superiori a 1560 metri cubi annui: € 0,186 per mq.
  •  Accisa ridotta per uso industriale/commerciale:
  1. Per consumi fino a 1.200.000 metri cubi annui: € 0,012498 per metro cubo;
  2. Per consumi superiori a 1.200.000 metri cubi annui: € 0,0074988 per metro cubo

Come possiamo notare la differenza media è di 0,17 €/smc. Ciò vuol dire che per un consumo di 10.000 metri cubi annui il risparmio sarebbe di 1.700,00 € circa all’anno.

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