Luci natalizie: quanto consumano e come risparmiare

Luci di Natale: come risparmiare energia elettrica in casa

Le luci di Natale decorano le nostre abitazioni durante tutto il periodo delle feste, ma quanto costano, effettivamente, in termini di energia elettrica e consumi? Per evitare brutte sorprese, basta seguire qualche accorgimento utile.

La prima cosa da fare è sostituire le vecchie luminarie a incandescenza con moderne luci a tecnologia led. Regalano maggiore efficienza, durata e soprattutto un risparmio energetico compreso fra il 50 e l’80%, variabile a seconda del modello prescelto e delle abitudini di utilizzo. Va considerato, inoltre, che oggi il mercato mette a disposizione tante soluzioni per ogni esigenza. Fisse, intermittenti, bianche o multicolor: l’importante è donare un tocco di magia all’ambiente e magari riuscire a mettere da parte qualche soldo in più. Chi, ad esempio, ha bambini o cuccioli di animali – e non vuole correre rischi con le prese di corrente – può optare per luci di Natale a batteria. Ugualmente dotate di lampadine a led, si posizionano facilmente in ogni angolo della casa. Gli amanti della creatività possono, invece, dare libero sfogo all’immaginazione grazie ai proiettori che assicurano notevole varietà di soggetti, colore e funzionamento anche a lunga distanza. Sono perfetti per l’illuminazione sia di interni che esterni.

Suggerimenti green e salvaportafogli

Il consumo delle luci di Natale a led può essere ulteriormente alleggerito con semplici stratagemmi.

L’acquisto di un timer è sicuramente molto conveniente sotto diversi punti di vista: economico, pratico e facile da usare, permette di pianificare un programma di accensione luci personalizzato, col quale evitare inutili sprechi di energia elettrica. Il consiglio è di attivare le luci natalizie esterne al tramonto e spegnerle con il sorgere del sole, per godere della massima funzionalità e atmosfera.

Un’altra scelta valida è rappresentata dalle luci di Natale a energia solare che funzionano come quelle tradizionali, ma sono comodamente caricabili – a costo zero – tramite pannello fotovoltaico perciò a minimo impatto ambientale.

Come smaltire le luci di Natale

Una domanda che spesso ci si pone è dove sia possibile buttare le luminarie non funzionanti. Le possibilità sono tre, ovvero rivolgersi ai:

  • centri di raccolta comunale

In Italia esistono quasi quattromila contenitori adibiti al conferimento di varie categorie RAEE (Rifiuti di Apparecchi Elettronici ed Elettrici). Nello specifico, lo smaltimento dei piccoli apparecchi di illuminazione come le luci natalizie è indicato con la sigla R4. Per sapere dove si trova la sede più vicina alla propria zona, è sufficiente consultare il portale online del Centro di Coordinamento RAEE;

  • negozianti con ritiro ‘uno contro uno’

Si possono consegnare gratuitamente presso i vari esercizi, dietro l’acquisto di almeno un prodotto similare;

  • negozianti con ritiro ‘uno contro zero’

Dal 2016 gli esercenti con grandi superfici di vendita prendono in carico lo smaltimento di materiale elettronico ed elettrico di piccole dimensioni (inferiori ai 25 cm) senza nessun obbligo di spesa da parte dell’utente.

Wekiwi Energia: affidabilità, trasparenza e costi ridotti

Per abbassare l’importo delle bollette non basta, però, acquistare prodotti a risparmio energetico o evitare di lasciare gli apparecchi in funzione stand-by. Risulta fondamentale rivolgersi anche ad un fornitore di fiducia come wekiwi, la prima azienda italiana ad offrire energia elettrica, gas e luce tramite gestione completamente online.

Wekiwi propone tariffe sempre aggiornate, l’innovativo sistema di carica mensile, ma soprattutto l’opportunità di controllare costantemente i costi legati alle proprie utenze domestiche. Il servizio è garantito dalla comoda app wekiwi (disponibile su telefoni iOS e Android), che permette di eseguire numerose operazioni tra cui la visualizzazione delle fatture erogate e l’andamento dei consumi. Un modo semplice e diretto per monitorare le spese senza problemi.

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