Dal Servizio di Maggior Tutela al Mercato Libero: cosa cambierà?

A partire dal 2007, con la liberalizzazione dei mercati dell’energia, singoli cittadini e imprese possono scegliere liberamente il proprio fornitore di luce e gas. In concomitanza a questo evento, tuttavia, è entrato in vigore il Servizio di Maggior Tutela. Questa opzione dà la possibilità al consumatore di usufruire di un piano tariffario tutelato, nel quale gli indici per il calcolo del costo della fornitura energetica vengono aggiornati ogni tre mesi dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in base alle fluttuazioni del mercato. Possono usufruire di questo servizio i cittadini privati e le utenze per usi diversi dall’abitazione – ovvero le attività con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato inferiore a dieci milioni di euro.

Il decreto Milleproroghe

Il sistema tutelato nasce come una sorta di “cuscinetto”, un periodo di transizione teso a dare ai cittadini la possibilità di passare nel modo più indolore possibile da un regime monitorato al libero mercato. La prima scadenza risale al 2018, ma il passaggio definitivo al regime di libera concorrenza viene in seguito posticipato a luglio 2019 e ancora a luglio 2020. Con il decreto Milleproroghe del 30 dicembre 2019 il termine ultimo per le microimprese e gli utenti domestici è stato ulteriormente spostato al primo gennaio 2022, data entro la quale il mercato libero sarà l’unica opzione possibile, termine in seguito confermato nel decreto Milleproroghe del 26 febbraio 2020. Per le imprese, invece, il mercato tutelato terminerà nel 2020.

Differenze tra il sistema tutelato e il mercato libero

La principale differenza per il consumatore tra un sistema tutelato e un regime libero risiede nella modalità stessa in cui vengono stabiliti i costi della fornitura energetica. Gli utenti ancora legati al sistema tutelato vedono le proprie bollette calcolate secondo gli indici forniti dall’ARERA. In un regime di libera concorrenza, invece, il consumatore paga quanto previsto dalle tariffe sottoscritte in sede di contratto. Il passaggio al mercato libero richiede, quindi, una maggiore consapevolezza da parte del consumatore, per il quale la libera offerta può rivelarsi oggettivamente un’occasione vantaggiosa.

Perché viene abolito il mercato tutelato e cosa cambierà per i clienti?

Le procedure per una graduale liberalizzazione del mercato elettrico sono state disposte tramite il Decreto Legislativo Bersani del 16 marzo 1999, in attuazione della Direttiva Europea 96/92/CE. Tale liberalizzazione si è perfezionata in Italia nel luglio 2017: da allora i fornitori possono lanciare la propria proposta commerciale al pubblico in concorrenza con il servizio elettrico nazionale. La maggiore differenza per i consumatori, come anticipato, sta nel maggior grado di consapevolezza necessario laddove domanda e offerta sono prive di vincoli. Detto questo, ricordiamo che è già possibile abbandonare un piano tariffario tutelato e che cambiare fornitore non comporta penalità. Le condizioni contrattuali variano di fornitore in fornitore, spetta al consumatore confrontare le offerte e scegliere la migliore.

La Tutela Simile: cos’è e a cosa serve?

Tutti i consumatori ancora legati a una fornitura di tipo tutelato o che potrebbero comunque effettuare un contratto di questo tipo, hanno a disposizione un ulteriore strumento per facilitare il passaggio al mercato libero: la Tutela Simile. Questa particolare forma contrattuale può essere applicata esclusivamente al servizio di fornitura elettrica, ha la durata massima di un anno e non si può rinnovare. Un bonus, stabilito nel contratto di fornitura, verrà applicato sulle successive bollette, fino al decorso dei dodici mesi. Al termine dell’anno il consumatore avrà tre possibilità: rimanere con il fornitore con il quale ha stipulato il contratto, stipulare un nuovo contratto con un altro fornitore oppure rientrare nel piano tutelato.

Offerte PLACET luce e gas

Un’altra forma contrattuale messa a disposizione dei consumatori durante il periodo di transizione è l’offerta Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela, maggiormente conosciuta come PLACET. Questa opzione, a differenza della Tutela Simile, non coinvolge esclusivamente la fornitura elettrica, ma anche quella del gas. L’intenzione è la medesima: aiutare il consumatore a prendere coscienza in vista del passaggio al sistema libero.

Le offerte PLACET seguono una forma contrattuale standard imposta per legge, in cui l’unica variabile è il prezzo del fornitore, rendendo di fatto più immediato il confronto tra l’una e l’altra. Se da un lato in questo modo è facile individuare l’offerta più conveniente, però, i contratti standardizzati non permettono ai fornitori di includere nella propria proposta bonus, prodotti abbinati e quant’altro. Tutti i fornitori sono tenuti ad avere un’alternativa di questo genere nella propria offerta commerciale, ciò non vieta però al consumatore di scegliere un contratto più indicato alle proprie esigenze.

Wekiwi: la nuova frontiera dell’energia

In vista di un ormai definitivo passaggio dal servizio di maggior tutela al libero mercato è quindi essenziale una valutazione e un confronto oggettivo delle offerte dei diversi operatori per poter scegliere le migliori tariffe sul mercato.

Wekiwi è il fornitore di luce e gas che fa della trasparenza e della serietà le linee guida della propria offerta. La fatturazione avviene tramite l’innovativo sistema di Carica Mensile che permette al consumatore di scegliere la propria ricarica sulla base dell’effettivo consumo mensile. Una stima corretta e un comportamento virtuoso si tradurranno in sconti sulla bolletta, inoltre, wekiwi premia con ulteriori sgravi i clienti che contattano tramite mail, snellendo così i procedimenti interni all’azienda, e il passaparola con amici e conoscenti.

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