Piccoli elettrodomestici per l’igiene personale: come risparmiare sui consumi

I piccoli elettrodomestici per l’igiene personale vanno scelti con cura, perché devono garantire buone prestazioni, essere pratici, maneggevoli e attenti all’aspetto del risparmio energetico. Oggi tenere sotto controllo i consumi legati alla casa – luce e gas in vetta alla classifica – significa salvaguardare l’ambiente e il proprio portafoglio. Che siano phon, spazzolini elettrici, piastre, epilatori… l’importante è seguire alcune semplici regole legate all’acquisto e alla manutenzione. Consigli sempre validi ed efficaci, che ci aiutano nella vita domestica di tutti i giorni.

Come scegliere i piccoli elettrodomestici

Innanzitutto, è importate valutare attentamente le proprie esigenze prima di effettuare un acquisto. Uno degli errori più comuni, infatti, è farsi abbagliare da oggetti super-tecnologici e di ultima generazione, sicuramente ad alta performance, ma che potrebbero rivelarsi, alla resa dei conti, poco utili e non adatti alle nostre esigenze.

Modelli, funzioni e caratteristiche dell’elettrodomestico che stiamo cercando vanno quindi prima analizzati e confrontati dando importanza, tra gli altri aspetti, alla potenza e al consumo energetico dell’apparecchio.

Lo step successivo: comprendere il linguaggio e distinguere le unità di misura utilizzate, ovvero watt e kilowattora (kWh).
I primi sono quelli che troviamo riportati sull’elettrodomestico ed indicano la potenza necessaria al suo funzionamento, mentre i kilowattora misurano l’energia spesa durante un determinato arco di tempo.
Il secondo elemento da considerare è il costo medio di un kWh.
Si tratta di piccoli consumi quotidiani, che però non vanno sottovalutati, per evitare brutte sorprese finali.

Elettrodomestici e consumo: qualche esempio

Tutti a casa abbiamo un asciugacapelli: è sicuramente un elemento importante del corredo domestico e non solo per una questione di bellezza o di styling. D’inverno, asciugare i capelli all’aria aperta comporterebbe solo il rischio di raffreddori e malanni.
La piastra è invece un accessorio amato da chi non sa rinunciare a una bella chioma liscia.
Oltre alla loro utilità, va però considerato un lato fondamentale: phon e piastra sono due elettrodomestici di piccole dimensioni, ma ad altissimo consumo energetico.

Un asciugacapelli ha, in genere, una potenza compresa fra i 600 e i 2200 W. La quasi totalità dell’energia viene assorbita dalla resistenza che riscalda l’aria, mentre solo una minima parte è sfruttata dalla ventola.
Una volta acceso, utilizza circa i 2/3 dell’energia complessiva dell’abitazione.
In parole semplici e in termini di costi effettivi, un phon di 2000 W usato per circa mezz’ora al giorno, tutto l’anno, si traduce sulla bolletta con una voce di circa 80-90 euro. Sicuramente un bell’impegno, rapportabile quasi alla spesa di un frigorifero o di una lavatrice.

Per quanto riguarda le piastre per capelli, il commercio propone tantissimi modelli: in ceramica, teflon, alluminio, tormalina e titanio. Le temperature sono comprese fra i 120 e i 230 gradi regolabili a seconda delle esigenze, ma la funzione più importante è quella dello spegnimento automatico. Ci consente di risparmiare energia ed evitare scottature.

Consigli per risparmiare

L’energia è un bene prezioso, per il nostro Pianeta e – in tempi di crisi – anche per il bilancio economico della famiglia. Single, in coppia o con figli non fa differenza: è necessario evitare gli sprechi.
A volte bastano piccoli gesti e semplici accorgimenti per ottenere risultati inaspettati, che ci aiutano notevolmente nella corretta gestione delle utenze domestiche.

Riguardo ai piccoli elettrodomestici, valgono alcuni dei principali suggerimenti rivolti agli apparecchi di maggior consumo energetico come lavatrice, forno e lavastoviglie.
Nonostante le apparenze, a lungo termine, certe disattenzioni si pagano.

Di seguito, qualche buona norma da seguire:

  • Le apparecchiature non vanno lasciate in modalità stand-by, specialmente se non sono di uso frequente. La famosa “lucina rossa” rappresenta una voce importante del consumo energetico domestico;
  • L’utilizzo non deve andare oltre i tempi riportati dalle istruzioni d’uso;
  • Multiprese intelligenti (o semplicemente dotate di interruttore generale) e wattometri (misuratori di corrente) sono strumenti utili e di poca spesa, che aiutano nel monitoraggio dei consumi;
  • Gli apparecchi di vecchia generazione e non adeguati agli attuali standard europei vanno sostituiti.

L’ultimo suggerimento: affidarsi a un fornitore di energia elettrica che permetta di tenere sempre sotto controllo i propri consumi e garantisca un’effettiva trasparenza nei costi. Ad esempio, wekiwi ha ideato il sistema di Carica Mensile che permette di eliminare le fatturazioni forfettarie consentendo ai suoi clienti di scegliere l’importo della propria carica sulla base dei loro consumi effettivi e di variarlo a seconda delle loro esigenze.

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