Attenzione: la pompa di calore può dare diritto a tariffe agevolate!

La pompa di calore è un sistema di riscaldamento/raffrescamento che sta incontrando un ottimo riscontro sul mercato, grazie all’efficienza del sistema e alle incentivazioni che ne accompagnano l’installazione.

Ma… cos’è una pompa di calore?

E’ una tecnologia alimentata da corrente elettrica che funziona in questo modo:

All’interno della pompa di calore circola un liquido (o gas) freddo, che viene messo in contatto con una fonte a più alta temperatura (ad esempio l’aria, raccolta attraverso le tipiche ventole dei condizionatori che sono installate all’esterno delle abitazioni). In questo modo il liquido o gas freddo si riscalda.

Attraverso una fase di compressione la temperatura così acquisita viene fatta aumentare sino alla temperatura desiderata. A quel punto la pompa di calore può produrre aria calda, che è instradata attraverso collettori o radiatori nei diversi locali dell’abitazione, oppure acqua calda, distribuita attraverso un circuito idraulico di tubature.

Invertendo il procedimento tra la temperatura interna e quella esterna della pompa di calore si ottiene l’effetto inverso e si produce aria fredda (condizionamento).

Il vantaggio della pompa di calore è che è generalmente un sistema efficiente, in quanto il calore prodotto è pari a circa tre volte l’energia assorbita dal sistema.

L’unico svantaggio è che si tratta di un sistema che ha un costo iniziale importante, soprattutto se si considera che per l’utilizzo completo (sia per riscaldamento che per l’acqua calda) occorre spesso intervenire in maniera pesante sui circuiti domestici e modificare la rete di caloriferi con un sistema di collettori/radiatori.

Ecco perché per incentivarne l’utilizzo sono state introdotte diverse agevolazioni. E’ notizia recentissima che in data 9 dicembre 2016 il Senato ha approvato la legge di bilancio 2017 che proroga a tutto il 2017 le agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica al 65%.

La pompa di calore rientra tra gli strumenti detraibili e presenta dunque un primissimo vantaggio che è la possibilità di vedersi restituito dal fisco il costo iniziale dell’installazione al 65% in 10 rate annuali.

Quali altre agevolazioni esistono per la pompa di calore? 

C’è un aspetto che non va dimenticato quando si vuole installare una pompa di calore. Anche i prezzi che si pagano per l’energia elettrica infatti presentano un’opportunità incentivante.

Se non si cogliesse l’opportunità che descriviamo qui di seguito, si potrebbe verificare un’incongruenza.

Il Cliente decide di installare una pompa di calore perché è complessivamente efficiente però il sistema elettrico lo penalizza. Infatti, le componenti tariffarie che oggi si pagano in particolare per il trasporto dell’energia elettrica (ci riferiamo dunque ai compensi che spettano ai distributori di energia, non alle società di vendita) sono progressive. Dunque, più si consuma più costa l’energia consumata.

Quando si installa una pompa di calore i consumi di energia elettrica aumentano necessariamente, in quanto si sostituisce un consumo di gas (o altri combustibili) per la caldaia con un consumo di energia elettrica per la pompa di calore.

Per usufruire delle agevolazioni sulle tariffe elettriche è indispensabile però che la pompa di calore sia lo strumento esclusivo di riscaldamento dell’abitazione. Se si installa ad esempio una pompa di calore per l’acqua calda sanitaria come quella rappresentata nella foto qui a lato, questa non dà diritto alle tariffe agevolate per l’energia elettrica.

Facciamo un esempio: un utente che ha un contatore da 3 kW e consuma 1.500 kWh/anno oggi paga una tariffa di maggior tutela (inclusiva di energia, quota trasporto e oneri generali di sistema) di circa 11 centesimi di euro al kWh. Lo stesso utente se consuma 3.000 kWh/anno paga una tariffa di circa 24 centesimi al kWh.

L’incremento da 1.500 kWh a 3.000 kWh è verosimilmente quello che accadrebbe con l’installazione di una pompa di calore. Ciò significa che per la sola progressività delle tariffe l’utente pagherebbe ogni anno circa 300 euro in più di energia elettrica (dato che aumenta al crescere dei consumi).

Per questo motivo l’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas ha introdotto una tariffa proporzionale (e non progressiva) che si chiama D1 e che si può applicare solo se la pompa di calore è l’unico sistema adoperato per il riscaldamento della propria abitazione.

Ritornando all’esempio precedente la tariffa in presenza della pompa di calore sarebbe pari a circa 15 centesimi al kWh e non cambierebbe in base ai consumi. In questo modo chi installa la pompa di calore non deve preoccuparsi di quanto consuma, perché il livello di consumo non fa variare il costo che si paga per l’energia.

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