Subentro luce e gas: modalità, tempi e costi

Quando si cambia residenza spesso ci si ritrova ad affrontare una serie di cambiamenti. Uno di questi è proprio il subentro luce e gas. Nella maggior parte dei casi, infatti, può capitare che l’inquilino precedente abbia richiesto la disdetta della fornitura gas e dell’energia elettrica e il contatore non risulti attivo. Per poterlo riattivare bisogna effettuare un subentro, un nuovo contratto che ti permette di usufruire del contatore.

I documenti necessari per richiedere il subentro

Come per qualsiasi tipologia di contratto, anche per il subentro gas e luce sono richiesti dati fondamentali senza i quali non sarebbe possibile procedere nella richiesta. Non solo, inserendo tutti i dati nella domanda di attivazione, la procedura potrà effettuarsi rispettando i tempi, evitando così il rischio di incappare in qualche ritardo. Per fare il subentro e riattivare il tuo contatore di luce e gas avrai bisogno di fornire alcuni dati personali e documenti quali:

  • copia della carta d’identità e del codice fiscale
  • un recapito telefonico e/o un indirizzo e-mail,
  • il tuo l’indirizzo di residenza e quello a cui verranno recapitate le fatture (nel caso fossero diversi)
  • il codice POD per il subentro della luce o il codice PDR per il gas, indicati sulla bolletta del precedente intestatario, generalmente riferiti in prima pagina
  • l’ultima lettura del contatore
  • la scelta della modalità di pagamento (IBAN o addebito SEPA)

Tempi di attivazione di un contatore gas e luce

Quanto tempo bisogna attendere per riattivare un contatore di energia elettrica o gas?
Come stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), il tempo massimo per attivare un contatore del gas è di 12 giorni: il fornitore ha 2 giorni lavorativi di tempo per fare la richiesta al distributore locale di gas metano, mentre a quest’ultimo spettano 10 giorni per l’invio di un tecnico che attivi il contatore. Nel caso in cui il distributore non rispetti i tempi stabiliti dall’Autorità, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 riceve un indennizzo di 35 euro fino a un massimo di 105 euro. Invece, per quanto riguarda il contatore della luce, i tempi sono più brevi: 7 giorni lavorativi tra cui 2 per la richiesta al distributore da parte del fornitore scelto e 5 giorni a disposizione del distributore per effettuare l’attivazione del contatore.

Quanto costa effettuare il subentro di luce e gas?

Innanzitutto, i costi di un nuovo contratto di luce o gas variano a seconda del mercato a cui si sceglie di aderire: servizio di maggior tutela o mercato libero. Se il nuovo contratto fa riferimento a quest’ultimo, per il subentro luce sono previsti 25,81 euro di costi obbligatori più una somma per la pratica commerciale che varia a seconda del fornitore e l’imposta di bollo di 16 euro che può essere richiesta oppure no. Se invece si tratta di mercato tutelato, sempre per il subentro luce, l’importo da pagare comprende 25,81 euro di costi amministrativi, richiesti a favore del distributore, 23 euro di quota fissa, più l’imposta di bollo sul nuovo contratto. Per quanto riguarda invece il subentro gas, i costi variano da un fornitore all’altro e vengono indicati nel contratto del cliente.

Differenze tra voltura e subentro

Quando si parla di subentro ci si confonde spesso con la voltura perché ad entrambe si fa ricorso quando si cambia abitazione ma con procedure e scopi differenti. Si parla di voltura quando il contatore e il contratto sono attivi, ma si vuol cambiare l’intestatario dell’utenza. Quindi acquistando casa, ad esempio, l’ex proprietario ci informa che il contratto di luce o gas è ancora attivo, in questo caso possiamo fare la voltura, prendendoci a carico la fornitura con lo stesso gestore di cui usufruiva l’ex proprietario. Per richiedere una voltura è sufficiente mettersi in contatto con il fornitore, dove ci saranno richiesti dei dati come la carta di identità, il codice fiscale, il numero di telefono e il codice POD nel caso in cui si voglia richiedere la voltura della luce, oppure il codice PDR, per il gas.

Al contrario, il subentro viene effettuato quando il contatore non è più funzionante perché il contratto di fornitura è stato disdetto ma il contatore è presente. Quindi l’ex proprietario ci avvisa di aver chiuso il contatore di luce e/o gas perciò non esiste nessun contratto di fornitura. A questo punto ci si può rivolgere al fornitore di energia elettrica o gas da noi scelto, senza l’obbligo di scegliere il precedente fornitore.

In entrambi i casi, comunque, il fornitore si occuperà di tutte le pratiche necessarie per portare a termine la voltura o il subentro.

La scelta del fornitore di energia elettrica e gas nel caso di subentro

Con la liberalizzazione del mercato energetico, tanti sono i fornitori di energia elettrica e gas tra cui è possibile scegliere sulla base delle tariffe offerte e delle proprie abitudini di consumo. Wekiwi, ad esempio, nasce dall’idea che un’azienda non possa nascondersi dietro le proprie tariffe o quote del mercato, ma debba promuovere trasparenza e un uso efficiente dell’energia. A questo scopo prodotto di punta è la carica mensile tramite la quale è possibile decidere autonomamente l’importo delle proprie fatture di modo che questo si avvicini il più possibile al proprio consumo medio, abbattendo i costi delle fatture stimate, e scegliere la periodicità di invio delle fatture (mensile, trimestrale e quadrimestrale).
Una soluzione pensata su misura per chi vuole ridurre al minimo le spese e avere sempre sotto controllo i propri consumi e le fatture.

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