Truffa telefonica: con wekiwi non corri rischi

La truffa telefonica nel settore dell’energia elettrica e del gas è all’ordine del giorno.

Ci si riferisce a tante casistiche, più o meno gravi, che possono essere così riassunte:

  • Contratti stipulati telefonicamente mentre si riteneva semplicemente di aver fornito dati per ottenere un preventivo o una consulenza;
  • Contratti stipulati all’insaputa del Cliente perché conclusi con chi non è titolare della fornitura;
  • Contratti mai stipulati e che tuttavia hanno determinato l’attivazione di una fornitura con un nuovo fornitore;

Esistono molti casi riportati ad esempio dalla stampa che raccontano eventi di questo tipo. Clicca qui per consultare una guida molto completa in tal senso.

Per evitare di incorrere in una truffa telefonica in primis consigliamo di aderire al Registro delle Opposizioni, servizio promosso dalla Fondazione Ugo Bordoni e noto pertanto anche con l’acronimo FUB.
In sostanza, se si registra il proprio numero sul Registro delle Opposizioni, è come se si richiedesse di non voler essere contattati da operatori di marketing telefonico. Se infatti gli operatori contattano clienti iscritti al FUB rischiano sanzioni più o meno gravi. Nonostante l’iscrizione al registro talvolta non scoraggi operatori telefonici meno corretti, suggeriamo di effettuarla: non costa nulla ed è un modo in più per far valere i propri diritti. A questo link è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione.

Wekiwi è da sempre in prima linea contro il fenomeno della truffa telefonica. Abbiamo scelto di non operare tramite agenzie tradizionali, multimandatarie e attive nel door to door o teleselling per non violare la privacy dei nostri clienti e non adottare tecniche di vendita aggressive. Wekiwi è infatti il primo fornitore online, senza intermediari di tipo tradizionale.

Sul nostro canale youtube proponiamo questo interessante video tratto da un programma televisivo dell’emittente LA7 sui diritti dei consumatori:

Cosa fare se rimani vittima di una truffa telefonica?

Oltre alle tutele previste dal FUB, che consistono in segnalazioni all’Autorità Garante della Privacy, esistono altri rimedi per proteggersi dalla truffa telefonica. Eccone alcuni:

  • Contattare immediatamente il vecchio e il nuovo fornitore denunciando di essere stati vittima di un “contratto non richiesto” e chiedere l’attivazione della relativa procedura. Esiste infatti un rimedio previsto dai regolamenti di settore che consente di ripristinare la situazione antecedente e non dare seguito al nuovo contratto;
  • Segnalare l’accaduto attraverso un reclamo allo Sportello del Consumatore gestito dall’Acquirente Unico, che potrà a sua volta fare da arbitro per dirimere la controversia.

Come si comporta wekiwi in merito ai rischi di truffa telefonica?

Vogliamo spiegare quando wekiwi ricorre alle chiamate telefoniche. E’ infatti inevitabile che una certa attività telefonica sia posta in essere anche da noi. Vediamo in quali casi questo accade:

  1. Wekiwi è presente sui principali comparatori d’offerta, siti internet indipendenti che comparano le migliori offerte sul mercato e assistono la loro clientela nel sottoscrivere contratti. Per quest’attività percepiscono naturalmente un compenso da parte dei fornitori. I comparatori possono assistere i clienti in vario modo:
    • elencando solamente in ordine di convenienza le offerte sul loro sito web;
    • prevedendo una chat online;
    • richiamando i clienti che hanno prestato loro il consenso ad essere contattati.Dunque i comparatori lavorano anche attraverso telefonate ma si tratta di chiamate richieste dal Cliente e non “push” tramite tecniche di teleselling outbound (dall’operatore verso il cliente);
  1. Wekiwi richiede talvolta ai propri potenziali clienti, tramite propri dipendenti, un numero di telefono al quale contattarli per spiegare l’offerta. Questo accade ad esempio quando i clienti chiedono informazioni scrivendo a info@wekiwi.it;
  2. Sul sito di wekiwi è presente una chat per assistere in tempo reale i clienti che intendono stipulare un contratto online. Il servizio chat è erogato da un fornitore esterno. Il cliente che interagisce con la chat può chiedere, se lo desidera, di essere ricontattato ed in tal caso assistito via telefono dal fornitore del servizio;
  3. Wekiwi, infine, può contattare i propri clienti dopo che il contratto di fornitura è già stato stipulato qualora le problematiche contrattuali da gestire lo richiedano.

Si tratta quindi di casistiche che richiedono necessariamente la volontà o il consenso del Cliente ad essere contattato.

Qualora ti capitino situazioni diverse, in cui non ravvisi la sussistenza del consenso, ti preghiamo di avvisarci prontamente scrivendo a info@wekiwi.it!
Aiutaci a intercettare eventuali casi anomali dei nostri processi operativi.

Se ti interessa scoprire di più su wekiwi clicca qui.

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