Valutare la stabilità della rete elettrica è ora possibile

La grande innovazione arriva dal Regno Unito.
La società britannica Reactive Technologies ha realizzato GridMetrix, la prima tecnologia al mondo per misura la stabilità della rete elettrica. Una tecnologia nata in risposta all’aumento delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico, la cui criticità sta nella riduzione dell’inerzia nel sistema stesso.

Cosa si intende per inerzia nel sistema elettrico?

È la grandezza che permette di valutare in che misura un sistema è in grado di rispondere a un guasto o un problema nell’infrastruttura. Un valore basso corrisponde a un’incapacità di risolvere eventuali danni, un valore alto, al contrario, è segno di un sistema in grado di svolgere il proprio lavoro in modo efficiente. La conseguenza principale di un’inerzia bassa è la disalimentazione di una parte del carico.

Questo dato diventa fondamentale nell’analisi dei sistemi rinnovabili, perché i generatori eolici e fotovoltaici sono di natura non programmabile e poco flessibile, quindi non sono in grado di avere una risposta inerziale; ciò implica che necessitano di un continuo monitoraggio, che però è impossibile da garantire. Di conseguenza le stime effettuate su questi sistemi sono stai quanto mai imprecise, rendendo imprecise anche i lavori ad esse connessi.

È a questa esigenza che risponde il nuovo software GridMetrix. Esso può raccogliere i dati in tempo reale ed elaborare i livelli di inerzia in modo preciso. Il CEO della società, Marc Borrett, sostiene che in questo modo si potrà gestire meglio e più agilmente la produzione e i consumi elettrici nazionali.

Lo scopo di questa nuova tecnologia è quello di ampliare la quota di energia pulita, mantenendo alta la sicurezza delle infrastrutture di trasmissione. I suoi benefici sono la valutazione accurata della stabilità di sistema; un’interfaccia facile da usare e da inserire nei sistemi di controllo preesistenti; un’analisi post evento dettagliata e rapidissima, in grado di migliorare anche le strategie di investimento; analisi in tempo reale del sistema, in alta risoluzione sia a livello regionale che nazionale, in modo da migliorare le capacità performative.

Ciò porta a un risparmio notevole e un significativo miglioramento della stabilità generale del sistema. In questo modo integrare energia da fonti rinnovabili al sistema esistente sarà più facile, più sicuro e in grado di fornire statistiche corrette per la valutazione dei costi e dell’efficienza.

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