Tutto quello che c’è da sapere sulla voltura luce e gas

Quando ci si trasferisce presso una nuova abitazione, una delle prime operazioni da compiere è quella di controllare se le utenze domestiche sono ancora attive. In caso affermativo, è opportuno che il nuovo inquilino provveda immediatamente a effettuare la voltura di luce e gas.

La voltura delle utenze domestiche, infatti, è l’operazione che permette di cambiare a proprio favore l’intestazione dei contratti di fornitura di energia, senza interruzione della fornitura stessa.

La voltura del contratto si differenzia dal subentro, che consiste nella nuova attivazione del contatore e della fornitura, nell’ipotesi in cui questa sia stata precedentemente interrotta. Ad esempio, se entrando nel nuovo appartamento, ci si accorge che manca la luce, allora la soluzione giusta sarà rappresentata dal subentro.

I dati da comunicare per ottenere il cambio di intestatario

Chi entra in possesso di un’abitazione ha tutto l’interesse a compiere nel più breve tempo possibile le operazioni di voltura delle utenze, per evitare spiacevoli equivoci con il fornitore e con il precedente intestatario, riguardo al corretto addebito delle bollette.

Inoltre, il nuovo inquilino ha anche la possibilità di cambiare fornitore di energia in occasione della richiesta di cambio dell’utenza.
Per richiedere la voltura luce e gas, è necessario fornire al proprio operatore i dati anagrafici di vecchio e nuovo intestatario e i dati relativi all’utenza domestica.
In particolare, occorrerà fornire nome, cognome e codice fiscale del nuovo intestatario così come quelli del precedente, corredati dalla copia di un documento d’identità.

In più, il nuovo intestatario dovrà comunicare i suoi recapiti, il proprio indirizzo di residenza e, se differenti, quello presso il quale si richiede la fornitura e quello presso cui si desidera ricevere la relativa fatturazione. Se disponibile, va fornito anche l’indirizzo presso cui l’operatore dovrà spedire la bolletta di conguaglio al vecchio intestatario.

Il nuovo intestatario, peraltro, è tenuto anche a presentare una dichiarazione in autocertificazione, che attesti il titolo in base al quale possiede l’immobile presso cui è in atto la fornitura di energia, completa dei relativi dati catastali.

Infine, l’intestatario dovrà aver cura di comunicare al fornitore gli estremi delle sue coordinate bancarie (codice IBAN) se vuole optare per il pagamento delle bollette con addebito sul conto corrente.

Al fornitore, inoltre, andrà comunicata l’autolettura del contatore ed il numero cliente.
In particolare, se si tratta di fornitura di energia elettrica, va comunicato in alternativa o il codice POD rinvenibile sulle bollette precedenti, o il numero cliente che appare sul display del contatore.

Se, invece, si tratta di voltura del gas, è necessario fornire il codice PDR (Punto di Riconsegna) o, se non si ha a disposizione una vecchia bolletta del precedente intestatario, la matricola del contatore del gas.

Come fare se non si conosce il nominativo del fornitore

Può capitare che il nuovo inquilino non sia a conoscenza di quale sia il fornitore delle utenze domestiche in atto. Questo può essere dovuto alla mancata reperibilità del vecchio intestatario, o semplicemente alla sua mancata collaborazione in tal senso. La soluzione migliore, in questi casi, è rivolgersi direttamente all’operatore che abbiamo scelto per la nostra fornitura di luce e gas, il quale potrà supportarci in tutti gli aspetti del passaggio.

Voltura gas e luce: i tempi di evasione della pratica

Una volta accolta la richiesta di cambio utenza, il fornitore comunica entro due giorni lavorativi il buon esito della pratica. Entro ulteriori due giorni, il fornitore provvede anche alla registrazione del nuovo contratto.

I tempi complessivi dell’operazione di cambio dell’intestazione della bolletta ammontano a due settimane, se si sceglie di rimanere con il fornitore precedente (eventualmente, anche a diverse condizioni tariffarie).

Se invece si sceglie di cambiare operatore contestualmente alla richiesta, i tempi potrebbero allungarsi perché occorre coinvolgere nel processo di voltura anche il precedente fornitore e/o il distributore per reperire i dati. La soluzione migliore è dunque contattare il nuovo operatore spiegando dettagliatamente qual è la casistica in maniera tale da poter essere supportati con suggerimenti specifici.

Il costo della voltura gas e luce

Come ogni attività di gestione della fornitura, anche il cambio di intestazione della bolletta presenta dei costi per l’utente finale. Il costo della voltura, in particolare, può variare a seconda del fornitore e, per quanto riguarda l’energia elettrica, anche in base al regime in cui questi opera (di maggior tutela o di mercato libero).

Nello specifico, i costi addebitati in relazione alle operazioni di voltura possono comprendere il pagamento di oneri amministrativi, di un contributo fisso e di un’imposta di bollo, oltre IVA. Ad esempio, i costi relativi al cambio di intestatario di un contratto di energia elettrica in regime di maggior tutela possono superare i 70 euro.

Con wekiwi, le spese di voltura si mantengono ai più bassi livelli di mercato, attestandosi intorno ai 20 euro circa.

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