Sconto in bolletta: chi ne ha diritto?

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Da qualche anno il Governo italiano ha introdotto un bonus luce e gas che uno sconto in bolletta. Questa misura serve a garantire un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie che si trovano in difficoltà – per situazioni economiche o fisiche – e a quelle numerose. A partire dal 2021 sono cambiate le procedure per ottenere il riconoscimento di questo bonus sociale, ma sono rimaste invariate le modalità per fare richiesta del bonus per disagio fisico.

La Legge di Bilancio 2023 ha aumentato da gennaio a marzo 2023 la soglia ISEE per accedere allo sconto in bolletta da 12.000 a 15.000 euro. Poi, il Decreto contro caro bollette 2023 ha prorogato il bonus esteso fino al 30 giugno 2023. Ma vediamo meglio alcuni aspetti legati a questo aiuto economico per le famiglie e per le aziende.

Quando viene applicato lo sconto in bolletta?

A fronte del caro prezzo su luce e gas naturale, sia per le famiglie sia per le imprese le istituzioni hanno potenziato gli sconti nelle bollette ISEE per dare una mano a utenti domestici e non domestici in difficoltà per i rincari dell’energia. Ma, concretamente, a chi è rivolta la misura? Chi ha diritto allo sconto sulle bollette? Il bonus sociale spetta solo agli utenti domestici in difficoltà, ossia quelli con un determinato ISEE, anche in base al numero dei figli – come vedremo meglio nei prossimi paragrafi – ma anche i beneficiari del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza e gli utenti in condizioni di salute precarie che utilizzano apparecchiature elettromedicali.

Per quanto riguarda le bollette del gas, invece, l’importo differisce a seconda delle modalità di utilizzo e della zona climatica dove si ha la residenza. Il bonus viene applicato automaticamente da Arera. Per sapere se in bolletta è stato applicato lo sconto, bisogna controllare l’importo della fattura d’interesse. In ogni caso, se il bonus è stato applicato, si dovrebbe leggere la relativa voce sotto la sezione “Dettaglio fiscale” presente in bolletta. Essendo automatico, non bisogna presentare alcuna domanda per richiedere il bonus. Basterà presentare la Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e l’Isee per altri servizi per ottenere gli sconti per le bollette di acqua, luce e gas.

Come fare per avere lo sconto sulle bollette?

Il bonus sociale, che rientra nelle agevolazioni del bonus bollette 2023, spetta unicamente agli utenti domestici in difficoltà. Per capire come avere lo sconto sulle bollette e se se ne ha diritto, bisogna vedere se si rientra nei parametri previsti, che troverai dettagliatamente nel prossimo paragrafo. Ci sono poi altri passaggi preliminari di cui tenere conto? In realtà, in presenza delle condizioni necessarie, per ottenere il bonus sconto bollette 2023 non occorre più presentare una domanda specifica come in passato. I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto e in possesso dei requisiti richiesti. L’applicazione dello sconto avviene in via automatica. Va tenuto presente, invece, che per avere il riconoscimento nel caso di utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie alla sopravvivenza, è necessario presentare un’apposita richiesta ai CAF presenti sul territorio utilizzando i moduli messi a disposizione.

Quanto deve essere l’ISEE per avere lo sconto sulle bollette?

Abbiamo accennato che, per beneficiare dello sconto in bolletta, occorre un certo limite per l’ISEE. Ma che cos’è questo indicatore? È come se fosse una sorta di carta di identità, a livello economico, ovviamente, di un gruppo familiare. È un risultato ponderato di diverse variabili, matematiche e non (per esempio la presenza o meno di soggetti invalidi o disabili). Il calcolo viene effettuato sulla base dei dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). La sua validità rimane fino al 31 dicembre dello stesso anno in cui è stata presentata la DSU.

Tornando allo sconto in bolletta per la luce, affinché si possa beneficiare di questa agevolazione il contratto dell’energia elettrica deve essere attivo, innanzitutto, presso l’abitazione di residenza. Bisogna poi vedere se si rientra nei seguenti parametri:

  • i nuclei con un ISEE al di sotto dei 15.000 euro per il primo trimestre del 2023. Ricordiamo che per il primo trimestre 2022 la soglia ISEE era 8.265 euro, poi innalzata dal secondo trimestre 2022 a 12.000 euro;
  • i nuclei numerosi con un ISEE di 20.000 euro annui e almeno 4 figli a carico;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza;
  • gli utenti in condizioni di salute precarie che utilizzano apparecchiature elettromedicali.

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