Cosa sono le fasce orarie energia elettrica in bolletta?

Le fasce orarie energia elettrica si riferiscono al diverso costo dell’energia che si registra in diversi momenti della giornata ed in diversi giorni della settimana.

In sostanza, il costo relativo alla produzione dell’energia elettrica non è lo stesso in tutte le ore e questo comporta che anche al cliente finale vengono applicati prezzi diversi a seconda della fascia oraria di utilizzo dell’energia.

Basta consultare la home page della Borsa Elettrica per visualizzare l’andamento ora per ora del PUN (il prezzo all’ingrosso dell’energia).

Da questo grafico si può notare che l’energia costa meno nelle primissime ore del giorno, ha un calo nelle ore in cui c’è il massimo irraggiamento solare visto che in quelle ore entrano in funzione gli impianti fotovoltaici che hanno un costo di produzione molto basso e torna a presentare un rialzo consistente la sera, quando invece smettono di funzionare gli impianti fotovoltaici ed entrano in funzione impianti tradizionali a gas o altri combustibili.
Questa struttura di costo è variata molto nel corso degli ultimi cinque anni. Quando non esisteva un parco installato fotovoltaico consistente come quello di oggi le ore diurne infatti costavano sensibilmente di più di quelle notturne.

Come possono essere definite le fasce orarie energia elettrica?

Esistono diversi modi per definire le fasce orarie energia elettrica – ecco i principali:

1.F1 – F2 – F3

Si tratta della ripartizione introdotta più di recente ed anche la più efficiente perché suddivide i consumi di energia con un buon livello di dettaglio. In questo modo i clienti finali pagano in funzione di quanto costa al sistema produrre l’energia in ogni momento della giornata.

Ecco le fasce orarie:

Nel dettaglio:

  • La fascia F1 (quella generalmente più costosa) va dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 (orario diurno infrasettimanale);
  • La fascia F2 include essenzialmente il sabato + alcune ore della mattina e della sera in cui generalmente si consuma poco;
  • La fascia F3 include la notte, la domenica e i festivi.

Dunque, se si vuole realmente risparmiare, è utile per il cliente ricordare che occorre spostare i suoi consumi non tanto nel weekend quanto piuttosto nei giorni festivi che presentano generalmente costi unitari più contenuti.

Wekiwi utilizza le fasce orarie appena descritte (dette anche “triorarie”) perché sono più semplici da rilevare. Queste fasce, infatti, corrispondono esattamente alle letture rilevate dal contatore e ai dati esposti in bolletta.
Come al solito preferiamo la massima chiarezza nei confronti del Cliente!

2. Picco – fuori picco

Questa definizione fa riferimento ad una diversa aggregazione delle ore:

-Ore di picco: dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì;
-Ore di fuori picco: dalle 20 alle 8 dal lunedì al venerdì + sabato, domenica e festivi.

In questo modo si risparmia quindi la notte, il sabato, la domenica e i festivi. Questa ripartizione è ugualmente valida rispetto alla F1-F2-F3 ma ha lo svantaggio di non poter essere facilmente controllabile dal Cliente.
I contatori infatti rilevano solo F1-F2-F3, per cui riteniamo che la ripartizione picco-fuori picco sia più adatta per aziende che possiedono un vero e proprio energy manager.

3. F1 – F23

Alcune volte i fornitori propongono un’aggregazione delle fasce di consumo originale, unendo due delle tre fasce F1-F2-F3.
Ad esempio, è possibile trovare sommate assieme le fasce F2 e F3 (con un profilo definito Sole-Luna). Come per il caso picco-fuori picco descritto precedentemente, anche queste diverse aggregazioni hanno l’inconveniente di non poter essere verificate con facilità dal Cliente, dato che le letture del contatore sono sempre nelle tre fasce.

4. Monoraria

Infine esiste l’opzione “monoraria” che, semplicemente, non prevede alcuna fascia. Questa a nostro avviso è un’opzione che non segue la direzione del consumo virtuoso e consapevole. Non dà infatti alcun segnale di “scarsità” al Cliente. Se i prezzi F3 sono più bassi significa che in quelle ore esiste un eccesso di offerta di energia ed è corretto premiare i Clienti che consumano di più in quelle ore con dei prezzi più contenuti. L’opzione monoraria rimane un’opzione residuale pensata per coloro che non sono interessati a fare efficienza nei propri consumi – addirittura si parla in futuro di contatori che rilevano l’energia consumata ora per ora anche per i privati.

Wekiwi applica la fatturazione prevalentemente a fasce, in quanto quello che “guida” è la tipologia di contatore. In presenza di un contatore a fasce (che è quello oggi più diffuso) l’algoritmo applicato prevede nel nostro caso la distinzione delle 3 fasce, in modo tale da promuovere sempre più un consumo consapevole dell’energia. Se il Cliente preferisce invece una fatturazione monoraria può tranquillamente richiederla senza costi aggiuntivi scrivendoci un’email a clienti@wekiwi.it.

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