Diagnosi energetica: cos’è e a cosa serve

Diagnosi energetica: cos’è e a cosa serve

Sempre più spesso si parla di diagnosi energetica o audit energetico in quanto il tema di massimizzare l’efficienza energetica tanto in casa quanto nella propria azienda è ormai diventata una priorità. La diagnosi energetica, infatti, aiuta a definire il bilancio energetico di un edificio, a migliorarne le condizioni di sicurezza e a ridurre le spese di gestione, cosi come è utile per individuare gli interventi di riqualificazione tecnologica e per valutare le opportunità tecniche ed economiche per ciascun intervento.

Quando e da chi viene effettuata una diagnosi di tipo energetico

Conoscere il profilo di consumo energetico di un edificio risulta fondamentale innanzitutto per identificare il livello energetico delle singole proprietà e, in seconda istanza, per permettere un’efficienza energetica sempre maggiore e un conseguente sostanziale risparmio in bolletta.

In Italia ad oggi normative specifiche impongono di effettuare, in presenza di determinate condizioni, una diagnosi energetica non solo in ambito privato, ma anche in ambiente privato comunitario (diagnosi energetica per condomini) e in ambiente produttivo (diagnosi energetica industriale). Inoltre, prevedono l’obbligatorietà di affidarsi alla figura professionale dell’Energy manager, ovvero una figura che si configura come responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.

La diagnosi energetica obbligatoria

Per quanto riguarda le industrie, la diagnosi energetica è obbligatoria quando il fatturato risulta superiore ai 50 milioni e l’azienda ha almeno 250 impiegati, nel caso delle PMI, invece, la diagnosi è obbligatoria quando l’azienda, nel suo processo produttivo, consumi molta energia (nello specifico 2.4 GWh di energia all’anno). La diagnosi è poi obbligatoria per tutti gli edifici pubblici, o ad uso pubblico, così come per gli edifici privati nel momento in cui si vada a restaurare o rinnovare l’impianto energetico.

I costi legati alla diagnosi energetica

I prezzi applicati dai professionisti sono estremamente variabili in quanto devono tenere conto di molti fattori, tra cui le dimensioni dell’edificio considerato. In linea di massima, comunque, il costo di una diagnosi energetica può variare dai 1.000 ai 10.000€ e, data la sua complessità, è fondamentale scegliere il proprio professionista con cura, soprattutto per evitare le multe previste in caso di diagnosi non conformi alla legge.

Le sanzioni legate ad una diagnosi di tipo energetico

Per chi non rispetta l’obbligatorietà di una diagnosi energetica, sono previste multe di tipo pecuniario che arrivano fino ai 40.000 euro. Nel caso la diagnosi effettuata, invece, non risulti conferme alle prescrizioni di legge si rischia una multa che va dai 2.000 fino ai 20.000 euro. Inoltre, anche se contravvenzionati, si è obbligati a provvedere alla certificazione entro 6 mesi dalla data in cui si è ricevuta la sanzione.

L’importanza della riqualificazione energetica

In termini di efficienza e sostenibilità, oggi la riqualificazione energetica degli edifici assume una sempre maggiore rilevanza: rinnovare gli impianti della propria azienda in modo intelligente, migliorare la classe energetica di appartenenza del proprio appartamento, tenere sotto controllo la quantità di energia consumata e abbattere i costi con un risparmio in bolletta anche considerevole, sono aspetti ormai prioritari.

Non solo, la scelta di investire in un impianto fotovoltaico nella propria abitazione o azienda, un impianto che offra l’opportunità di generare energia pulita e risparmiare sulle bollette, è diventata una scelta concreta e sempre più alla portata di tutti. Ad esempio, affidandosi a Wekiwi Solar è possibile effettuare gratuitamente un preventivo online, simulare virtualmente il proprio impianto e ricevere un’assistenza professionale e completa sull’installazione, il monitoraggio dell’impianto e la gestione di tutte le pratiche amministrative.

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