Come scegliere la lavastoviglie e risparmiare sui consumi

La lavastoviglie, a causa anche dei ritmi frenetici della vita moderna, è ormai entrata a far parte di quella ristretta cerchia di elettrodomestici di cui non si può fare a meno. Essa offre infatti il vantaggio di provvedere alla pulizia di piatti, bicchieri e stoviglie varie in modo quasi autonomo e con una notevole ottimizzazione dei consumi. Quest’ultima caratteristica è tuttavia attribuibile essenzialmente alle moderne lavastoviglie e non alle tipologie di vecchia concezione, spesso accusate di essere delle vere e proprie “sanguisughe” dal punto di vista dei consumi.
Per aiutarvi nella scelta del vostro prossimo acquisto abbiamo dunque deciso di approfondire l’argomento su più fronti, in modo da fornirvi una panoramica completa sulle caratteristiche delle lavastoviglie e sul consumo energetico che ne deriva.

Perché comprare una lavastoviglie e quale scegliere

La lavastoviglie, pur essendo un elettrodomestico molto comodo, non è strettamente indispensabile per chiunque. Per chi vive da solo e mangia spesso fuori casa, il suo acquisto sarebbe a dir poco superfluo in quanto il costo della lavastoviglie e il consumo da essa generato non verrebbe “ammortizzato” da un adeguato utilizzo.
Del resto, uno dei principali errori commessi da chi la utilizza consiste nell’effettuare lavaggi a carico parziale, che comportano uno spreco di acqua e corrente elettrica ingiustificato.
Per quanto concerne le coppie e le famiglie più o meno numerose, il discorso cambia invece radicalmente. Per ogni familiare in più, infatti, si moltiplica la quantità di stoviglie sporche e di conseguenza anche il tempo necessario per la loro pulizia. In questo caso, dunque, l’acquisto di una lavastoviglie è più che giustificato e addirittura auspicabile, se si considerano anche i vantaggi ottenibili in termini di minor consumo di acqua e detersivo.
Oltre alla frequenza d’utilizzo bisognerebbe inoltre considerare il rapporto qualità/prezzo, la tipologia d’installazione, la capacità di carico e soprattutto il rapporto costo/benefici fra i modelli economici e quelli più costosi.

Lavastoviglie a incasso o a libera installazione?

Le lavastoviglie attualmente disponibili in commercio si dividono principalmente in due diverse categorie: quelle a incasso o a libera installazione.
Le lavastoviglie a incasso rappresentano la scelta quasi obbligata per chi ha problemi di spazio e vuole ottimizzare al massimo gli ingombri. Queste possono essere infatti installate all’interno dei mobili della cucina o in qualunque altro alloggiamento a parete, con un elegante design a scomparsa. Lo svantaggio di questi modelli risiede tuttavia nella maggiore difficoltà d’intervento in caso di guasto o trasporto.
Le lavastoviglie a libera installazione, d’altro canto, si adattano alla maggior parte degli ambienti e possono essere posizionate e spostate in modo più agevole. Per quanto concerne le dimensioni, si può solitamente scegliere fra tre diverse misure in larghezza: 45 cm, 60 cm o 90 cm. Questo parametro influenza ovviamente anche la capacità di carico, che può variare dai 6 ai 9 coperti per i modelli da 45 cm, ai 10-12 dei modelli da 60 cm fino ai 13-15 delle lavastoviglie XXL da 90 cm.
Sebbene i modelli più grandi vantino spesso una maggiore efficienza energetica, è utile considerare il rapporto tra la frequenza di utilizzo e lo sfruttamento della capacità di carico, prima ancora dei consumi effettivi. Una lavastoviglie di fascia alta può avere un’efficienza migliore rispetto a un modello economico, tuttavia il rapporto costo/benefici diventerebbe sfavorevole nel caso in cui la si utilizzasse con scarsa frequenza e/o a carico parziale.
Del resto, nella scelta di una lavastoviglie il consumo effettivo è un parametro relativo che non può essere scorporato dal prezzo e dalla destinazione d’uso.

Consigli per ridurre il consumo della lavastoviglie

Dopo aver accuratamente selezionato il modello più adatto alle proprie esigenze in base alle caratteristiche tecniche delle lavastoviglie e alle tipologie disponibili, si possono adottare alcuni espedienti per ottenere un ulteriore risparmio sia sui costi d’acquisto che sulle bollette.
Innanzitutto, sulla base della frequenza d’utilizzo bisognerà scegliere se acquistare un modello economico e leggermente meno efficiente, un top di gamma oppure la classica “via di mezzo”.
In commercio si trovano attualmente delle lavastoviglie a consumo energetico di Classe A+, A++ e A+++, le quali vanno sostanzialmente a formare le tre fasce di prezzo principali.
La scelta, come detto, dipende soprattutto dalle proprie esigenze d’utilizzo. Occorre considerare, infatti, che in termini di costi in bolletta la differenza fra una lavastoviglie economica di classe A+ ed una top di gamma di classe A+++ è di 20-30€ euro annui, considerando una media standard di 280 lavaggi.
Di conseguenza, i principali fattori da considerare per ridurre i consumi della lavastoviglie diventano essenzialmente due: un utilizzo corretto e la scelta di un fornitore di energia conveniente.

Altri consigli utili per risparmiare sulla bolletta

Per abbattere i consumi e gli sprechi della lavastoviglie bisogna innanzitutto utilizzarla in modo opportuno. Riempire completamente il cestello e utilizzare la giusta quantità di detersivo è sicuramente il primo passo.
Un altro parametro fondamentale è rappresentato tuttavia dai costi per la fornitura di energia elettrica e in particolare quelli derivati dal sistema di calcolo forfettario.
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