Che differenza c’è tra auto plug-in e ibrida?

uomo con in mano il plug in dell'auto plug in

La mobilità elettrica, o e-mobility, sta rivoluzionando il nostro modo di vivere. Infatti, usare veicoli elettrici incentiva la sostenibilità e ci dirige verso un futuro più ecologico, oltre a comportare diversi aspetti convenienti. In questo ambito, anche per quanto riguarda i vantaggi della mobilità elettrica, potresti aver sentito parlare delle vetture ibride, come le auto plug-in. Di cosa si tratta?

Sono automobili provviste di due motori, uno classico a combustione interna, alimentato a benzina o diesel; e uno elettrico alimentato dalle batterie.

Di solito il veicolo a quattro ruote plug-in ibrido funziona in modalità completamente elettrica. Quando la batteria è quasi scarica, l’auto passa in automatico al motore a combustione interna, il quale aiuta il motore elettrico a ricaricarsi. Come emergerà nei successivi paragrafi, ci sono anche altri modi per ricaricare le batterie delle auto plug-in, per esempio con una presa a muro o una colonnina di ricarica, oppure attraverso la cosiddetta “frenata rigenerativa”.

Quando conviene l’auto plug-in?

L’obiettivo principale di un’auto plug-in è proprio quello di combinare i vantaggi dell’elettricità, dalla guida silenziosa all’assenza delle emissioni, con l’autonomia e la flessibilità offerta dalla presenza di un motore a combustione interna. Grazie a ciò, una vettura di questo tipo è più efficiente a livello energetico e riduce l’impatto ambientale rispetto ai mezzi convenzionali alimentati unicamente da motori a combustione interna. In termini di “sostenibilità ambientale” le auto plug-in sono estremamente vantaggiose, ma lo sono anche dal punto di vista della “sostenibilità economica”?

Per esempio, quanto costa ricaricare un’auto plug-in in casa? In base a una media delle stime disponibili attualmente, emerge che, se si utilizza una colonnina di ricarica rapida (fast charge) con corrente continua da 50 kW, si spendono circa 0,55 euro/kWh. Se invece si opta per ricaricare la vettura utilizzando la propria rete elettrica casalinga, il costo si aggirerà intorno a 0,20 euro per ogni chilowattora (€/kWh). In un condominio, nel rispetto delle normative e se le condizioni lo consentono, è possibile installare anche colonnine a corrente alternata con una potenza di 11 o 22 kW, per un costo di 0,45 euro/kWh.

Quanto si risparmia con il plug-in?

Un’auto plug-in ibrida (per indicarla, viene utilizzato anche l’acronimo PHEV, che sta appunto per Plug-in Hybrid Electric Vehicle), in fase di guida, può operare in due modalità. Una è quella legata alla guida elettrica, come già accennato. All’inizio del viaggio l’auto plug-in utilizza esclusivamente il motore elettrico alimentato dalle batterie, producendo zero emissioni e coprendo una distanza limitata in base alla capacità delle batterie stesse. Come funziona un’auto ibrida plug- in in modalità di guida ibrida?

Quando la carica delle batterie è esaurita o si richiede una maggiore potenza, per esempio in salita o se si accelera, l’auto passa alla modalità ibrida. In questo caso entrambi i motori – quello a combustione interna e quello elettrico – collaborano per fornire la potenza necessaria. Il motore a combustione interna alimenta direttamente il veicolo e, contemporaneamente, ricarica le batterie tramite un generatore elettrico.

Le vetture ibride plug-in sono dotate di sistemi intelligenti di gestione dell’energia che determinano quando e come utilizzare i motori a combustione interna ed elettrici al fine di massimizzare l’efficienza. Ad esempio, il sistema può decidere di utilizzare il motore elettrico durante le fasi di accelerazione e il motore a combustione interna in autostrada per ottenere un rendimento ottimale.

Risparmiare con le auto ibride plug-in

Quando si usano delle auto ibride plug-in il risparmio dipende da alcuni fattori, come le abitudini di guida individuali e le condizioni locali che riguardano i prezzi del carburante e dell’elettricità. In generale, però, si può affermare che avere un’ibrida di questo tipo significa poter usufruire di alcuni vantaggi economici soprattutto a lungo termine, grazie alla riduzione dei costi della benzina, a spese minori per la manutenzione, alla possibilità – come si è visto prima – di usare punti di ricarica elettrici pubblici convenienti e grazie agli incentivi fiscali associati. Va segnalato, però, che per beneficiare dell’incentivo sull’acquisto di un’auto ibrida plug-in, il prezzo massimo del veicolo deve essere di 45.000 euro più IVA (poco meno di 55.000 euro). Senza la rottamazione di un’auto con classificazione Euro 0-Euro 4, l’ecobonus è di 2.000 euro; con la rottamazione sale a 4.000 euro.

Quanti anni dura la batteria di un’auto plug-in?

La batteria di un’auto plug-in di solito ha una durata molto lunga e di conseguenza la capacità di coprire l’intero periodo medio di utilizzo del veicolo. Inoltre, la batteria è soggetta a controlli periodici e il fatto che sia coperta da garanzia, evita costosi interventi di riparazione o sostituzione. Sebbene l’efficienza delle batterie delle vetture plug-in ibride sia leggermente inferiore rispetto a quelle delle auto completamente elettriche (stimata all’80%), la loro durata media è di circa 8 anni, con una percorrenza di almeno 200.000 chilometri.

I proprietari di auto ibride, dunque, possono godere a lungo delle prestazioni della batteria senza dover affrontare problemi significativi di degrado. La copertura di garanzia e i controlli periodici contribuiscono ad assicurare che la batteria continui a funzionare in modo ottimale nel corso degli anni. Tuttavia, è importante tenere presente che le prestazioni effettive e la durata della batteria possono variare in base a diversi fattori, come lo stile di guida, le condizioni di utilizzo e la manutenzione adeguata.

Oltre ad acquistare un’auto plug-in ibrida per i vantaggi ambientali e ciò che comporta, occorre scegliere attentamente un fornitore di energia elettrica e gas conveniente.

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