Costo energia troppo alto? Scegli il prezzo giusto!

Se hai dubbi su quali offerte scegliere sul mercato, qui puoi trovare alcuni spunti interessanti!

La nostra opinione è che scegliere un prezzo fisso oppure un prezzo variabile può far risparmiare o spendere di più magari il primo anno. Questo perché, ad esempio, hai scelto un prezzo fisso basso e poi i prezzi variabili sono aumentati o viceversa. Ma se rimani con il tuo fornitore più di un anno, secondo noi prezzi fissi e variabili più o meno si equivalgono, gli alti e bassi si compensano. La prima cosa importante da fare è sicuramente scegliere il fornitore giusto, quello più affine alle tue aspettative.

Per chi pensa che il mercato dell’energia sia complicato, ci teniamo a dire che non è proprio così. Siamo abituati a mercati ben più complicati con offerte molto articolate (pensiamo al settore della telefonia, dei viaggi, dei biglietti aerei). In quei mercati abbiamo offerte a pacchetto, tutto incluso, un’infinità di servizi aggiuntivi, penali, biglietti flessibili o aperti, etc… Nel settore dell’energia è tutto molto più semplice, si tratta di scegliere un prezzo.

Come trovare il fornitore giusto?

 Nel nostro settore esistono molti più fornitori che offerte.

Sul sito dell’Autorità dell’Energia, trovi l’elenco pubblico di tutti i fornitori di energia: facendo una rapida ricerca, i record trovati sono 471!

E’ in primo luogo importante quindi scegliere il fornitore che preferiamo.

La bolletta dell’energia non include solo l’energia acquistata (ovvero energia elettrica o gas) ma contiene diverse altre voci relative a: trasporto, dispacciamento, oneri di sistema che assomigliano più a tasse che a componenti del servizio energetico, accise e iva. Dunque l’energia conta per circa il 40% della bolletta.

Partiamo perciò da un punto fermo: le differenze tra un fornitore e l’altro dipendono da quanto il fornitore è bravo ad acquistare l’energia all’ingrosso e da quanto è efficiente nel gestire i propri costi. Si può certamente affermare che tra un fornitore e l’altro questi due fattori possano far variare l’offerta al Cliente al massimo di un 20-30%. Quindi, se l’energia non è più del 40% della bolletta ciò significa che tra un fornitore e l’altro ci può essere realisticamente un risparmio pari al massimo al 15% sul 100% della bolletta!

4 semplici consigli per scegliere il tuo fornitore

Tutto ciò che abbiamo detto fino ad ora ci fa capire che i fornitori si assomigliano in relazione ai prezzi applicati… Dunque, scegli prima il tuo fornitore in base a questi 4 semplici consigli:

  1. Il fornitore scelto è chiaro e trasparente nell’illustrare l’offerta? Se sono promessi risparmi troppo elevati c’è il rischio che non sia stata raccontata bene la proposta di contratto;
  2. Il servizio clienti del fornitore è ben organizzato e facilmente accessibile? Questo può evitare molte frustrazioni quando si ha un problema da risolvere;
  3. Il fornitore dà consigli anche dopo la sottoscrizione del contratto? Ad esempio se il fornitore mette a disposizione strumenti per conoscere i propri consumi oppure consente di passare senza penalità da un prezzo fisso a un prezzo variabile questo è un valore;
  4. Il fornitore ci semplifica la vita per qualche motivo? La componente servizio è fondamentale per un prodotto che non può essere diverso tra i vari fornitori.

E poi, quale prezzo preferire?

Se i prezzi dei fornitori si assomigliano è più facile perdere o guadagnare semplicemente indovinando il tipo di contratto, fisso o variabile. Se infatti scelgo un prezzo variabile e i prezzi di mercato si abbassano del 30% (come è accaduto negli ultimi anni) questo mi avrà già fatto risparmiare di più rispetto all’aver cambiato il fornitore.

Noi cosa preferiamo? La nostra filosofia è di ridurre al minimo i costi, tutti i tipi di costi, per far risparmiare il Cliente finale.

Come accade per i mutui, i prezzi fissi (al pari dei tassi fissi) hanno un costo. Il prezzo dell’energia infatti aumenta e diminuisce perché per produrla occorrono ad esempio il gas e altri combustibili. Come sappiamo i prezzi dei combustibili non sono fissi, anche questi aumentano o diminuiscono.

Senza voler usare termini propri della finanza, basti dire che i prezzi fissi incorporano il costo per eliminare il rischio che i prezzi varino. Quest’eliminazione del rischio si paga perché qualcun altro si accollerà il rischio al posto nostro.

Leggi quest’articolo sui mutui e vedrai che le considerazioni sono le stesse.

Come risparmiare sul costo dell’energia elettrica kWh?

Secondo noi puoi risparmiare se rispetti due semplici condizioni:

  1. Mantieni il tuo contratto per più di un anno, se cambi ogni anno puoi anche scegliere un prezzo sbagliato (es. scelgo un prezzo fisso e i prezzi vanno giù). Alla lunga gli alti e bassi si compensano per cui corri meno rischi;
  2. Accertati comunque che il tuo fornitore non ti applichi alcuna penale se vuoi cambiare il tipo di prezzo. Così fai sempre in tempo a chiedere di passare da un prezzo fisso a un prezzo variabile!

Dunque, prima scegli il fornitore che ti piace e poi, se non hai una preferenza forte tra prezzi fissi e variabili, fai affidamento ai prezzi variabili con un orizzonte temporale un po’ più lungo di un anno.

In quest’altro nostro articolo puoi vedere come sono evoluti i prezzi fissi rispetto ai variabili negli ultimi anni.

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