Eolico domestico: quanto produce?

paesaggio con pale eoliche

L’energia eolica è l’energia che viene ricavata dal vento, conosciuta e usata fin dall’antichità. Le attuali pali eoliche, infatti, costituiscono un’evoluzione dei mulini a vento, già noti in Mesopotamia 4000 anni fa. Oltre all’energia eolica applicata ai grandi impianti di produzione, anche l’eolico domestico è una fonte rinnovabile interessante. Secondo alcune stime, infatti, potrebbe coprire il 14% dei consumi elettrici del Vecchio Continente, aiutando così i consumatori a risparmiare sulle bollette e a tutelare maggiormente l’ambiente.

Nel nostro Paese l’energia eolica, e così pure l’eolico domestico, sono in continua crescita, di pari passo agli investimenti nel settore. In questo ambito l’Italia, con una produzione annua di circa 1000 Megawatt, è terza in Europa dopo Germania e Spagna. Certamente come accade nella maggior parte dei casi ci sono vantaggi e svantaggi dell’energia eolica, ma si possono fare delle valutazioni attendibili conoscendo meglio l’argomento, affrontato nei prossimi paragrafi, e affidandosi a un fornitore specializzato.

Quanto vento serve per l’eolico domestico?

L’eolico domestico necessita di una struttura più piccola per i privati rispetto ai grandi impianti industriali e si basa sull’utilizzo della pala eolica domestica. Stiamo parlando di mini impianti di privati che sfruttano la forza motrice del vento per produrre elettricità. Ciò avviene con l’utilizzo di turbine e pale eoliche domestiche che trasformano il movimento delle pale mosse dal vento in energia elettrica. I sistemi eolici domestici si differenziano da quelli industriali solo per le dimensioni ridotte. Se ne trovano di diverse taglie, dalla XS alla L. Possono produrre fino a 200 kW. In generale, per una casa privata basta una taglia S, che corrisponde a una capacità tra 1 e 6 kW, in grado di garantire una notevole autonomia energetica all’abitazione.

L’eolico domestico si installa sul tetto o a 5 metri di terra, nel punto più ventoso. Solitamente per l’avvio di un impianto eolico domestico di piccolissima taglia sono sufficienti basse velocità, anche soltanto 2-3 metri al secondo. Gli impianti di eolico domestico possono essere ad asse verticale e ad asse orizzontale. Il primo è il più comune e versatile, funziona a prescindere dalla direzione del vento anche a velocità ridotte di quest’ultimo ed è capace di resistere anche a forti raffiche. Il secondo, invece, è più ingombrante e per funzionare in modo efficiente richiede una velocità media del vento di 12–14 m/s. Tendenzialmente quello ad asse orizzontale produce una maggiore quantità di energia rispetto al verticale, ma è più costoso.

Quando conviene impianto eolico?

L’eolico domestico può essere particolarmente funzionale per chi vive in zone molto ventose. Diversamente, in altri luoghi, un impianto eolico domestico potrebbe rivelarsi poco efficiente. In Laddove le condizioni di partenza lo permettono, è il sistema con la quale si può estrarre la maggior quantità di energia, rispetto ad altri fonti rinnovabili. I costi dell’impianto eolico domestico possono oscillare da 300-400 a 5000-6000 euro a seconda di diversi parametri quali il modello della turbina, la sua silenziosità, la dimensione e la quantità di energia che può produrre, oltre al marchio di fabbricazione.

Gli impianti in grado di produrre 1 o 2 kW sono più onerosi in termini economici e vengono ammortizzati in tempi lunghi, ma assicurano anche una migliore resa. Certamente bisogna anche considerare i vantaggi legati a un sistema di produzione autonomo dell’energia eolica domestica. Gli impianti mini eolici inferiori ai 200 kW sono convenienti, perché sono associati a una tariffa omnicomprensiva grazie al regime di scambio tra l’energia del vento prodotta dall’impianto e quella consumata tramite rete elettrica. Nei momenti di massima produzione, l’eccesso di energia prodotta viene inviata alla rete e si pagherà nella bolletta della luce solo la differenza fra consumi totali e produzione eolica.

Qual è la differenza tra mini eolico e micro eolico?

Quando l’energia elettrica è ricavata da una fonte eolica prodotta con l’utilizzo di generatori di altezza inferiore a 30 metri, si parla di mini eolico o piccolo eolico, ideale per gli ambienti domestici. In linea di massima, un impianto mini eolico installato in modo corretto in un punto con velocità media del vento fra 5 e 6 m/s fornisce una produzione annua compresa fra 1.000 – 1.800 kWh per ogni kW di potenza nominale.

A parte le dimensioni, un altro aspetto che differenzia questa soluzione dal macro eolico risiede nella possibilità di funzionare con regimi di vento inferiori a quelli richiesti dalle grandi macchine industriali. Il mini eolico, poi, non va confuso con il micro eolico, quello, cioè, di impianti portatili, capaci di fornire anche meno di 1 kW per esempio a camper, cucine ed ospedali da campo, server e router wireless e imbarcazioni, ma solo per piccoli dispositivi come lampade e laptop, non per lavatrici o forni tradizionali.

Anche se negli anni sono stati fatti molti passi avanti nel campo dell’eolico domestico, tra le energie alternative spicca ancora su tutte l’energia solare, che può essere incanalata e sfruttata utilizzando impianti appositi. Gli impianti fotovoltaici, in particolare, sono molto diffusi e, anche in zone non particolarmente soleggiate e possono dare validi ottimi.

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