Servizio a tutele graduali: come funziona

servizio a tutele graduali

Come ormai è noto ai più, il 30 giugno 2024 cessa il mercato tutelato dell’energia e, dal 1° luglio, scatta il servizio a tutele graduali per tutti i clienti non vulnerabili che nel frattempo non hanno provveduto a passare al mercato libero. Si tratta di un meccanismo istituito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per rendere più semplice la transizione al mercato libero dell’energia elettrica dopo la fine della tutela di prezzo nel mercato regolamentato. Il servizio a tutele graduali fa sì che i clienti non rimangano senza fornitura elettrica nel cambiamento da un sistema a un altro. L’erogazione di tale servizio avviene tramite venditori selezionati tramite apposite aste. Tra le aziende che sono risultate vincitrici della procedura c’è anche Illumia, capofila del Gruppo Tremagi a cui fa capo pure Wekiwi.

Conviene il Servizio a tutele graduali?

Il servizio a tutele graduali interessa circa 4,5 milioni di utenti che non hanno ancora aderito al mercato libero e per il momento non hanno scelto un operatore tra quelli disponibili nel comparto indicato. Sono molti a chiedersi se il servizio a tutele graduali conviene o meno. Ebbene, quei consumatori che rientreranno in esso a partire dall’estate, nell’arco di 5 mesi, potranno beneficiare di sconti fino a 130 euro l’anno. Concretamente gli effetti del passaggio, ai fini della bolletta relativa alle utenze di luce e gas, si vedranno soltanto a fine agosto-inizio settembre 2024. In quel periodo saranno fatturate le prime bollette da parte dei nuovi fornitori, che dovranno comunicare al cliente la novità e indicare le nuove condizioni dell’offerta.

Cosa vuol dire servizio a tutele graduali

Quali sono le caratteristiche principali del sistema a tutele graduali previsto dal Garante?

I vincitori dell’asta indetta per la spartizione del territorio nazionale, tra i principali operatori energetici, potranno fare la propria offerta. Tuttavia, la tariffa applicata ai clienti sarà fissa e sarà calcolata dagli esperti dell’Authority facendo la media delle offerte vincitrici. In questo modo si manterrà uniformità tra le varie parti della Penisola. Per quanto riguarda il servizio a tutele graduali e i prezzi relativi, è previsto che l’autorità competente aggiorni la quota fissa di commercializzazione ogni 12 mesi. Un altro aspetto da tenere presente è la durata. Il servizio a tutele graduali sarà in vigore per i clienti non vulnerabili non oltre 36 mesi. Dopo 3 anni, necessariamente anche questi clienti dovranno passare al mercato libero.

Cosa cambierà nelle bollette del 2024?

Per quanto riguarda le bollette nel 2024, in particolare quelle del secondo semestre dell’anno, con l’arrivo del servizio a tutele graduali, le famiglie – specialmente quelle non considerate vulnerabili –in futuro dovranno optare per un nuovo fornitore energetico. Ma se alla data del 1° luglio non hanno ancora scelto un operatore, saranno trasferite al fornitore che ha vinto la gara dell’Acquirente Unico. Ecco cosa vuol dire servizio a tutele graduali, a cui tali consumatori saranno assegnati automaticamente. I clienti riceveranno una fattura intestata al nuovo fornitore che ha vinto il concorso nella loro zona abitativa. L’importo della bolletta potrebbe anche diminuire dato che operatori come Illumia hanno presentato offerte competitive e vantaggiose.

Servizio a tutele graduali prezzi

L’Arera ha dichiarato che, quantificando i risparmi e le agevolazioni, i consumatori del servizio a tutele gradualipotrebbero beneficiare di un taglio delle spese, pari a circa 73 euro all’anno sulla bolletta energetica in base alle stime. Si tratta di valutazioni preliminari basate sulle tariffe in vigore all’inizio del 2024 e dunque potrebbero subire variazioni nei cinque mesi. Il quadro definitivo del nuovo servizio sarà comunicato solo a giugno, poco prima dell’effettivo passaggio. Le condizioni di servizio a tutele graduali e i prezzirelativiincluderanno, come anticipato, la media ponderata dei prezzi ottenuti dalle aste, calcolata in base al numero previsto di aderenti al nuovo servizio in ciascuna zona. Questi parametri saranno soggetti ad aggiornamenti annuali, in relazione al numero di clienti serviti nelle diverse aree territoriali.

Differenza servizio a tutele graduali microimprese e servizio a tutele graduali privati

C’è una distinzione da fare tra almeno due tipi di tutele graduali.

Il servizio a tutele graduali per microimprese riguarda le aziende che hanno meno di 10 dipendenti e registrano un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro, con una potenza contrattualmente impegnata non superiore a 15 kW. Rientrano in questa categoria anche i clienti non domestici con una potenza contrattualmente impegnata non superiore a 15 kW e sprovvisti di fornitore sul mercato libero.

Il servizio a tutele gradualiper privati, invece, è destinato esclusivamente ai clienti domestici non vulnerabili che, entro luglio 2024, non avranno scelto un fornitore di energia elettrica sul mercato libero. Con l’espressione “clienti vulnerabili” si fa riferimento a soggetti di età superiore a 75 anni, a quelli che versano in condizioni economicamente svantaggiate, che utilizzano apparecchiature mediche salvavita alimentate dall’energia elettrica, o che sono affetti da disabilità ai sensi della legge 104/92, coloro che vivono in abitazioni di emergenza a seguito di eventi calamitosi, o ancora residenti in una piccola isola senza connessione.

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