Asciugatrice a pompa di calore

Asciugatrice a pompa di calore: cos’è?

L’asciugatrice a pompa di calore è l’elettrodomestico ideale per adottare un nuovo sistema di asciugare i panni: ecologico e a risparmio energetico. È consigliata a chi abita in case a cui manca lo spazio per stendere o quando si sta spesso fuori casa e non si ha il tempo di mettere i panni ad asciugare. Sul mercato si trova anche l’asciugatrice a pompa di calore inverter, che è caratterizzata da motori di più lunga durata e con minore rumorosità. Per chi desidera un’asciugatrice poco ingombrante per lo spazio abitativo, l’asciugatrice a pompa di calore slim consente di guadagnare un po’ di centimetri, infatti la profondità può arrivare fino a 42 cm rispetto ai 60 cm dei modelli standard. Ma guardiamo nel dettaglio come funziona un’asciugatrice a pompa di calore e quali sono i suoi vantaggi.

Come funziona l’asciugatrice a pompa di calore

Il funzionamento del modello a pompa di calore può essere paragonato a quello dei condizionatori d’aria o del frigorifero, basato dallo scambio di calore tra due ambienti. Sotto il cestello è posizionata la pompa di calore, il suo compito è di eliminare l’acqua. All’interno sono contenuti un compressore e il circuito frigorifero nel quale gira il liquido refrigerante. Il motore fa ruotare il cestello e mette in moto la ventola, il cui compito è di mettere in circolo l’aria. L’aria calda, che passa attraverso i fori del cestello, riscalda i tessuti, mentre l’umidità fuoriesce attraverso il filtro. L’umidità viene trasformata sotto forma di liquido, per poi finire nel contenitore di raccolta o venire eliminato attraverso lo scarico a muro (se è previsto dal modello). Invece, l’aria fredda rimasta nel cestello viene riscaldata e messa in circolo per l’asciugatura finale dei tessuti.

I vantaggi di un’asciugatrice a pompa di calore

Sono tanti i vantaggi che un’asciugatrice con tecnologia a pompa di calore offre: dopo l’asciugatura i capi sono morbidi, non sfibrati e senza pieghe. È un investimento che si dimostra molto vantaggioso sul lungo periodo e, soprattutto, riutilizzando l’energia riduce il consumo energetico e dimezza l’impatto ambientale rispetto alle altre tipologie di asciugatrici. Ancor più se appartiene a una classe energetica elevata. Un altro vantaggio da prendere in considerazione è che il sistema di raccolta dell’acqua può avvenire tramite una vaschetta, in questo caso è possibile installare l’asciugatrice senza scarico, oppure, utilizzando un tubo di scarico si fa defluire l’acqua nello scarico o nel lavandino. L’acqua raccolta nel cassetto è demineralizzata, e una volta filtrata è ottima per essere riutilizzata, ad esempio, per il ferro da stiro, per pulire gli oggetti in acciaio, dalle pentole al lavello, per lavare vetri e pavimenti.

Asciugatrice pompa di calore o condensazione: ecco le differenze

La differenza sostanziale tra un’asciugatrice a condensazione e una a pompa di calore consiste nella struttura. La prima è composta da una vasca, da una resistenza elettrica posta nel retro e isolata da materiale che trattiene il calore, e da una ventola. La resistenza surriscaldandosi genera calore, il quale poi viene spinto all’interno della vasca dalla ventola, che diffondendolo tra il bucato lo asciuga. Nella seconda il calore viene prodotto dal motore interno e dal circuito frigorifero che lo diffondono all’interno del cestello, questo calore determina l’asciugatura del bucato. In virtù di una tecnologia meno all’avanguardia, va da sé che l’asciugatrice a condensazione è molto più dispendiosa rispetto al modello a pompa di calore, per questo è consigliata a chi effettua solo pochi cicli di asciugatura.

Asciugatrice e lavasciuga a pompa di calore a confronto

Una lavasciuga a pompa di calore svolge due funzioni separate: lavare e asciugare gli indumenti. Mentre l’asciugatrice, che asciuga soltanto, deve essere necessariamente abbinata alla lavatrice. Un altro aspetto che le differenzia è la capienza, che nella lavasciuga non è la stessa anche per l’asciugatura. Ad esempio, se la capacità di carico per il lavaggio è di 6/8 kg bisogna tener presente che per l’asciugatura sarà inferiore, circa 4/6 kg. A differenza dell’asciugatrice, la lavasciuga comporta consumi elettrici e idrici più alti, infatti, si dovranno mettere in conto dai 60 ai 120 litri d’acqua per un ciclo completo.

Quali sono i costi di un’asciugatrice a pompa di calore?

Se è vero che l’asciugatrice è tra gli elettrodomestici più energivori, scegliendo il modello a pompa di calore si riescono a tagliare i costi dell’energia e a spendere meno nella bolletta. In termini di consumi, un’asciugatrice di classe A+++ a pompa di calore o superiore consuma circa 1,42 kWh per ciclo d’asciugatura che va moltiplicato per il consumo stimato in un anno. Per fare degli esempi concreti, con un’asciugatrice a pompa di calore A+++, che ha un consumo annuo stimato di circa 158 kWh, si spenderà annualmente circa 30 euro. Invece, un’asciugatrice di classe A++ consuma circa 1,77 kWh, considerando un consumo medio annuo di 236 kWh, i costi salgono a circa 44 euro all’anno. Per un’asciugatrice di classe A a pompa di calore i consumi aumentano addirittura fino a 80 euro l’anno, e via via per la classe C fino a 160 euro l’anno.

Consigli per risparmiare sull’energia elettrica

Oltre che con l’acquisto di un’asciugatrice ad alta efficienza energetica si può risparmiare seguendo qualche semplice accorgimento. È sempre meglio centrifugare al massimo i capi prima di metterli nell’asciugatrice e avviarla sempre a pieno carico. Utilizzare poco la funzione piega, pulire regolarmente il filtro e svuotare la vaschetta dell’acqua condensata. Per poter contare su un risparmio reale e garantito conviene scegliere un gestore con tariffe chiare e su misura per i propri consumi. Ad esempio, wekiwi, il gestore smart, propone a seconda delle abitudini energetiche, una tariffa a prezzo fisso o variabile e una carica mensile, in modo da pagare ciò che effettivamente si consuma. Trattandosi di una gestione completamente online, sarà possibile applicare ulteriori sconti quando si rispettano i consumi previsti dalla propria carica mensile, quando si invitano gli amici ad attivare servizi di luce e gas e quando si contatta il servizio clienti tramite i canali online. La fatturazione è senza costi perché è elettronica, e tramite App si tengono sempre sotto controllo i propri consumi.

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