Guida all’uso del forno: perché risparmiare in cucina è possibile

Tornare in casa a fine giornata ed essere piacevolmente investiti dal profumo della pietanza appena cotta in forno è uno dei piccoli piaceri della vita, come è piacevole il senso di soddisfazione che si prova dopo aver cucinato in modo impeccabile. Tra tutti gli elettrodomestici è proprio il forno, infatti, ad essere il più apprezzato, sarà perché ci permette di appagare i nostri desideri culinari, troppo spesso unica fonte di felicità. Ma questa è un’altra storia…

Il forno: quanta energia consuma?

Tenete però sempre bene a mente che l’utilizzo del forno è legato ad un notevole impiego di energia e che questo incide considerevolmente sui costi in bolletta. Volete risparmiare sulla bolletta energetica ma assicurarvi i migliori risultati in cucina? sia per quel che riguarda la cottura che il riscaldamento che lo scongelamento? La prima cosa da fare è imparare ad usare bene il forno sia nella versione tradizionale che quello a microonde. Il forno elettrico consuma circa 173 kWh all’anno, mentre quello a microonde molto meno, circa 99 kWh, considerando un utilizzo di 15 minuti al giorno.

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Quale forno fa per voi?

Ma facciamo un passo indietro, prima di tutto è necessario scegliere un forno performativo e adatto alle proprie esigenze, ad esempio se sei un single, passi poco tempo in casa e odi cucinare potresti optare per uno di quei forni con piccole dimensioni che possono essere utilizzati come forno elettrico nel caso in cui vi decidiate a cucinare dolci, pizze, arrosti, magari per una serata speciale. La giovane coppia potrebbe invece preferire un forno a colonna o in unico pezzo con il piano cottura.

Nel caso in cui, invece, vi trovaste in una casa già arredata, magari in affitto, ma sprovvista di forno, potrebbe esservi d’aiuto un forno elettrico da poggiare su un qualche ripiano libero. E proprio in proposito di forni elettrici, vi ricordiamo che ne esistono di due tipologie: statici e ventilati. I primi funzionano grazie a due resistenze, una inferiore e una superiore, che si possono usare contemporaneamente o alternate, in base al tipo di alimento. I secondi oltre alle due resistenze del forno statico, utilizzano una ventola che distribuisce il calore rendendo la temperatura omogenea in ogni punto del forno, questo permette ai cibi di cuocersi più rapidamente ma potrebbe farli disidratare più del necessario. Cucinate quindi nel forno ventilato piatti come lasagne, biscotti, patate o piatti unici ricchi di condimento, mentre in quello statico dolci, pizze, panificati o ricette che prevedono l’uso del lievito.

Fornite queste informazioni vediamo cosa è assolutamente necessario fare per risparmiare utilizzando il forno elettrico:

  • Evitate di aprirlo spesso, dato che lo fareste raffreddare e avreste poi bisogno di sfruttare maggiore energia.
  • Se possibile evitate il riscaldamento o almeno non lasciatelo acceso più del dovuto.
  • Poco prima che il cibo sia cotto del tutto o prima che la parte superiore sia divenuta croccante e dorata spegnetelo e sfruttate il calore residuo.
  • Mantenetelo sempre pulito.
  • Tenete conto delle fasce orarie.
  • Usate il grill solo 5 o 10 minuti per dorare i cibi, ma non per cuocerli, poichè consuma il doppio di energia rispetto al riscaldamento tradizionale.
  • Per risparmiare energia scegliete un elettrodomestico di classe A o superiore (A+, A++)

Comunque risparmiare sulla bolletta, sia essa del gas oppure elettrica, è più semplice se si sceglie in modo oculato un fornitore che consenta di monitorare costantemente i vostri consumi e accrescere le nostre consapevolezze.

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